Lavorare con i bambini “difficili”
Due seminari con gli psicologi, rivolti ad insegnanti e operatori
SCANDIANO. Lavorare con i bimbi che hanno subito perdite e traumi o che hanno comportamenti difficili: in questi casi serve molta psicologia ed una formazione specifica. Due seminari per affrontare questi temi si sono svolti a Castellarano e Scandiano, organizzati dal Servizio Sociale Associato dell’Unione Tresinaro Secchia, con il contributo della Provincia di Reggio Emilia e l’adesione di tutte le dirigenze scolastiche del distretto.
Il primo appuntamento, “Feriti Dentro”, andato in scena lunedì 8 settembre a Castellarano, era rivolto in particolare ad insegnanti e operatori che si occupano di bambini delle scuole elementari.
Nel corso della giornata, infatti, sono stati presentati gli esiti di un percorso che durante l’anno scolastico 2013-2014 ha coinvolto un gruppo stabile di insegnanti, educatori, psicologi, nella sperimentazione di strategie innovative di gestione dei comportamenti difficili che i bambini con queste storie presentano a scuola e nel rapporto con i compagni.
Martedì 9 settembre, quindi, a Scandiano, è stata la volta di “Tu pensi che io sia cattivo”, pensato per gli operatori delle scuole medie e superiori.
E’ il primo passo di un percorso dedicato a insegnanti, educatori, operatori, che si occupano di adolescenti di queste fasce di te. In entrambe le giornate, erano presenti a guidare le riflessioni le psicologhe e psicoterapeute Sara Lombardi e Gloriana Rangone del Centro di Terapia dell’Adolescenza, insieme all’educatore Professionale e presidente della Coop. “Ippogrifo” di Sondrio Paolo Pomi. (adr.ar.)
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