Gazzetta di Reggio

Reggio

vezzano

Al via i restauri dell’antico mulino

Al via i restauri dell’antico mulino

L’edificio risalente al 1694 è del Comune. Occorre rifare il tetto

2 MINUTI DI LETTURA





VEZZANO. Sono partiti i lavori per il rifacimento del tetto dell’ex mulino Boni. Da pochi giorni, infatti, è stato allestito il cantiere per i lavori di rifacimento del tetto dell’ex opificio. Si tratta di un recupero importante questo per la tutela di un bene così importante e significativo del patrimonio storico, culturale e architettonico del paese.

A realizzare i lavori è una ditta specializzata in questo tipo di interventi. Il Mulino Boni di Vezzano non più in uso dal 1965, era alimentato dalle acqua del Torrente Crostolo ed era già esistente nel 1694.

Gli impianti erano costituiti da una ruota verticale che azionava tre copie di macine e da una orrizontale a mescoli che azionava una macina per solo mais. Nel secolo XVII il mulino già appartenente alla Comunità di Vezzano passa al diritto feudale. Il mulino è censito nella Carta Idrografica d'Italia del 1888 come Molino e Tintoria. Questo mulino, dopo la chiesa di San Martino, è probabilmente l’edificio più vecchio di Vezzano.

Il vecchio mulino con la tintoria (di proprietà dell'ingegner Silvio Filiaggi) rappresenta una delle ultime testimonianze di opificio idraulico nel territorio di Vezzano.

Quando il Comune lo acquistò, gli impianti erano ancora funzionanti, c’erano (e ci sono) tre palmenti, cioè tre coppie di macine con relative tramogge e gli ingranaggi che muovevano le macine erano di legno, una vera rarità. Con il rifacimento del tetto si garantirà ancora una lunga vita all’edifico.

Domenico Amidati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google