Alla Cormo la firma tra sindacati e azienda cassa integrazione per 89 lavoratori
SAN MARTINO. Due giorni fa i sindacati hanno posto la firma sull’accordo per la richiesta di due anni di cassa integrazione straordinaria che coprirà 89 lavoratori sui 477 in carico a Open.co, nuova...
SAN MARTINO. Due giorni fa i sindacati hanno posto la firma sull’accordo per la richiesta di due anni di cassa integrazione straordinaria che coprirà 89 lavoratori sui 477 in carico a Open.co, nuova denominazione dentro la quale sono confluite la Cormo di San Martino e la Coop Legno di Castelvetro di Modena. Una fusione necessaria, orchestrata da Legacoop per rilanciare l’attività dell’azienda di infissi messa in crisi dalla debacle del settore edile. La deriva della Cormo - causata dal blocco delle linee di credito e successivamente delle commesse - è cominciata nel 2013. Ora, a poco più di un anno di distanza, è stato approntato il nuovo piano industriale basato sulla fusione delle due aziende, che rivedranno il segno più a fine 2016. La perdita di bilancio prevista per il 2014 dovrebbe attestarsi sui 7 milioni di euro, che si ridurranno a 2 milioni nel 2015 per finire con un avanzo di circa 1 milione nel 2016. L'azienda di San Martino aveva già subito una perdita di bilancio nel 2013 di 10,5 milioni di euro, contro l'utile di 2,6 milioni registrato nell’anno precedente.
Questi i dati inseriti nel piano industriale. Ma la strada è lunga e tutto dipenderà dalla ripresa del mercato, senza la quale si rischia un nuovo passo falso. «Siamo convinti che si tratti di un piano concreto e che guarda finalmente al futuro di queste due grandi imprese - spiega Rudi Zaniboni, segretario della Fillea Cgil di Reggio - Il nuovo accordo sugli ammortizzatori era l’ultimo capitolo necessario per mettere in moto il piano di rilancio, e si è reso necessario dopo la fusione e il passaggio alla denominazione Open.co. La cassa verrà utilizzata in attesa del lancio di due nuovi reparti di produzione a San Martino: uno si occuperà della rigenerazione dei serramenti e l’altro della produzione di componenti per le case in legno. Un altro sarà attivo a Castelvetro».
Insieme alla cassa attivata per operai e impiegati, proseguiranno i contratti di solidarietà, che dovrebbero essere utilizzati in maniera decrescente nei prossimi mesi. Tutto, però, resta legato alla riuscita a livello commerciale dei nuovi prodotti, che verranno lanciati a breve. L’obiettivo di fatturato parla di circa 60 milioni di euro di ricavi per il 2016, data entro la quale l’azienda dovrà tornare ad essere competitiva. Il valore industriale è indiscusso, vista l’alta qualità degli impianti produttivi e il patrimonio professionale presente nella Cormo, leader nella produzione di finestre. A Castelvetro la produzione è storicamente concentrata sulle porte. A San Martino sono confermate le produzioni di infissi, serramenti in pvc e porte tecniche (come quelle anti fiamma). (e.l.t.)
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