Arrestato un rapinatore Era a casa della nonna
Scandiano: il 24enne era ricercato per l’assalto ad un supermercato di Genova In lacrime, davanti al giudice, il giovane confessa: «L’ho fatto per disperazione»
SCANDIANO. Era ricercato dai primi di settembre, come autore di una rapina in un supermercato di Genova e le indagini dei carabinieri hanno portato sino a Scandiano.
Il rapinatore è un insospettabile idraulico disoccupato di 24 anni che non ha mai avuto problemi con la giustizia. Ma nel capoluogo ligure – dove vive – è andato all’assalto di un supermercato, agendo a volto coperto, senza armi, minacciando la cassiera finché non gli ha consegnato l’incasso di circa 500-600 euro.
Il 24enne era stato riconosciuto da uno dei presenti alla rapina, però per i militari non è stato facile trovarlo, perché nel frattempo il giovane si era spostato a Scandiano, a casa della nonna. Nella nostra provincia pensava di poter trovare lavoro e poi a Genova non ha più un’abitazione, in quanto non riusciva più a pagare l’affitto. Alcuni giorni in terra scandianese non gli sono però serviti a far perdere davvero le sue tracce e martedì i carabinieri hanno bussato alla porta della nonna che – all’oscuro di tutto – lo stava ospitando. Dopo la perquisizione (ma il bottino non è saltato fuori), è scattato il fermo con l’accusa di rapina. Ieri, dopo due giorni in cella, il giovane genovese ha affrontato l’udienza di convalida del fermo davanti al gip Antonella Pini Bentivoglio.
Difeso dall’avvocato Gian Nicola Ferrari, l’indagato ha confessato, spiegando – fra le lacrime – d’aver perso la testa perché, complice la crisi, si è ritrovato in grande difficoltà: senza lavoro, senza soldi, senza una casa. E’ comunque conscio d’aver commesso un atto ingiustificabile, che alla fine delle indagini pagherà con una condanna. Il gip Pini Bentivoglio ha convalidato il fermo, però ha liberato il 24enne (ha ora “solo” l’obbligo di firma) sulla scia dell’atteggiamento collaborativo e di una scarsa pericolosità sociale che emerge dal vissuto di questo giovane improvvisatosi malvivente. Ora gli atti tornano, per competenza, alla procura di Genova.(t.s.)
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