«Cattedre ancora scoperte si partirà con i supplenti»
Intervista alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Silvia Menabue «Esaurite le graduatorie nel sostegno e nelle materie tecniche»
REGGIO EMILIA. I genitori, come sempre, vorrebbero un avvio regolarissimo, con tutti gli insegnanti pronti a salire in cattedra da lunedì prossimo, il giorno fissato dal calendario scolastico regionale per la riapertura delle aule. Gli alunni hanno desideri opposti. Anche quest'anno saranno accontentati. Malgrado gli sforzi la grande macchina della scuola impiegherà più d'una settimana, soprattutto negli indirizzi professionali, per marciare a pieno regime. I ragazzi, quindi, godranno dei soliti scampoli di vacanza aggiuntivi finchè durerà l'orario provvisorio, più o meno ridotto. Ne chiediamo conto a Silvia Menabue, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale.
A che punto sono le nomine dei docenti?
«Gli impiegati dell'Ufficio hanno operato con molta solerzia anche nel periodo di Ferragosto, avvalendosi della collaborazione e della fiducia dei sindacati. Non abbiamo coperto tutti i posti liberi perché si sono esaurite le graduatorie degli aspiranti a supplenze annue in certe materie tecniche e tecnico-pratiche e nel sostegno. Abbiamo fissato altre convocazioni per questa settimana, ma alcune cattedre rimarranno vacanti e dovranno essere assegnate attraverso le graduatorie d'istituto».
Non è strano che, con la disoccupazione dilagante, si stentino a trovare degli insegnanti?
«E' un fenomeno che stupisce anche noi. Abbiamo avuto rinunce a posti di sostegno nella scuola dell'infanzia e primaria perché non erano abbastanza vicini».
I sindacati spiegano queste scelte con il fatto che molti precari contano di ottenere poi dalle singole scuole nomine più gratificanti. Ma i presidi sono pronti a coprire le cattedre libere, visto che le nuove graduatorie d'istituto sono state bloccate dal ministero?
«Si prevede che le nuove graduatorie saranno pubblicate in via definitiva fra un mese. Nel frattempo i dirigenti scolastici potranno usare le vecchie graduatorie triennali per nominare i supplenti».
In questo fra un mese molte nomine dovranno essere rifatte con le nuove graduatorie e i docenti cambieranno. Così non si perderà la continuità didattica?
«Si deve considerare che non abbiamo mai fatto tante immissioni in ruolo come quest'anno. Ormai più dell'ottanta per cento degli insegnanti di sostegno è stabile».
L'aumento degli alunni disabili non ha diminuito la quota dei docenti a loro disposizione?
«E' una variazione lieve. Nell'insieme la situazione è decisamente migliorata in questa provincia, che ha la percentuale più alta di alunni certificati nella regione».
In Veneto e in altre zone si lamenta la mancata nomina dei dirigenti scolastici. Qui come stanno le cose?
«In provincia di Modena sono scoperte ben 34 dirigenze, mentre in quella di Reggio ne sono vacanti soltanto otto su 64. In attesa che arrivino i dirigenti titolari, i vuoti sono coperti quest'anno da reggenti negli istituti comprensivi Ligabue di Reggio, di Rubiera, San Polo, Cadelbosco, nel Centro provinciale per l'istruzione degli adulti e nell'istituto professionale Filippo Re. Le reggenze riguardano anche l'istituto Secchi e il comprensivo di Villa Minozzo che, secondo la normativa attuale, dovrebbero essere accorpati ad altre scuole avendo meno di 600 alunni».
E' aumentato l'utilizzo del tempo pieno nella scuola primaria?
«Nei tre anni della mia dirigenza la quota è cresciuta dal 28,1 al 32%. Abbiamo soddisfatto tutte le richieste. Reggio, tuttavia, è ancora molto lontana da Modena, che arriva al 72% in provincia e al 78% in città. Le due province sono molto simili, ma a Modena il tempo pieno ha goduto di una migliore imppostazione pedagogica».
Avvertite la mancanza dell'amministrazione provinciale con cui la scuola reggiana ha sempre collaborato strettamente?
«Ilenia Malavasi non è più assessore all'istruzione, ma rimane lo staff tecnico, che continua lo stesso lavoro. Vedremo come sarà riformata la Provincia. Non dubito che collaboreremo ancora, come abbiamo sempre fatto anche con i comuni».
Luciano Salsi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
