Reggio Emilia, identificato l’autore dei cartelli pro Isis: è un mitomane di 74 anni
L’anziano accusa il nostro Paese di essere responsabile del suo stato di indigenza: la Digos scopre nella sua baracca altri otto cartelli pronti per essere appesi LE FOTO DEI CARTELLI SEQUESTRATI
REGGIO EMILIA. E’ un pensionato di 74 anni, senza fissa dimora, indigente, che vive in una baracca l’autore dei due cartelli appesi in città, uno dei quali ineggiante all’Isis.
Lo hanno scoperto gli investigatori della Digos. Si ricordavano di quella grafia precisa per cartelli analoghi, scritta da un uomo qualche anno fa da un uomo che protestava per il suo stato di indigenza.
Quando i poliziotti lo sono andati a trovare, nella sorta di baracca in cui vive hanno trovato altri cartelli già pronti, bombolette spray, vernice nera, pennelli e aste per appenderlo. Ha detto che lo ha fatto perché si sente abbandonato dal Paese e incolpa lo Stato della sua situazione.
E’ stato denunciato per l’esposizione del cartello con l’aggravante dell’apologia del terrorismo internazionale.
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