«Il casello è su un sito archelogico»
REGGIOLO. Tra le aree «particolarmente critiche» citate dal documento del Ministero, per il Reggiano, c’è il casello di Reggiolo-Rolo. Il riferimento è a «problematiche aperte per la salvaguardia di...
REGGIOLO. Tra le aree «particolarmente critiche» citate dal documento del Ministero, per il Reggiano, c’è il casello di Reggiolo-Rolo. Il riferimento è a «problematiche aperte per la salvaguardia di importanti depositi archeologici». «L’opera in progetto attraversa un territorio densamente popolato nell’antichità, considerato che i depositi archeologici possono essere posizionati a quote variabili – si legge – si dispone un’assistenza in corso d’opera su tutte quelle aree in cui la relazione archeologica ha evidenziato la presenza di statigrafie e materiale di affioramento».
Tra questi: il tratto di viabilità nel Comune di Rolo e quella del Comune di Luzzara (il riferimento è alle opere viarie secondarie collegate alla realizzazione della Cispadana). Inoltre, per quanto riguarda la zona Rame di Reggiolo, «la realizzazione del casello non può essere subordinata a un’esplorazione archeologica dell’area di tipo intensivo, che consenta una più chiara definizione delle evidenze archeologiche finora emerse». Si parla di rinvenimenti di età romana e tardo-antica «che sembrano delineare un edificio forse legato ad attività produttive» ma anche un «ramo del Po attivo in età post-tardoantico».
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