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La Cna sollecita la banda larga in montagna

La Cna sollecita la banda larga in montagna

Castelnovo Monti, il presidente Nunzio Dallari: «In Appennino una rete come a Quattro Castella»

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CASTELNOVO MONTI. Anche la Cna provinciale, attraverso il proprio presidente Nunzio Dallari, appoggia il progetto di agevolare l’accesso alla banda ultralarga per le imprese.

«Condividiamo pienamente le richieste degli imprenditori della montagna per implementare dei sistemi di connessione internet a banda ultra larga – afferma Dallari – Come Cna abbiamo già realizzato una prassi di successo nell’area artigianale di Quattro Castella. Perché non replicare il modello del primo progetto pilota “Banda larga” di Cna anche a Castelnovo?».

Dallari raccoglie l’appello ad un’azione unitaria tra associazioni, istituzioni, imprenditori e Lepida, la società della Regione che si occupa di informatica e telematica.

«Per prima cosa, dopo aver presentato il nostro progetto al Comune di Quattro Castella che ha subito dimostrato grande interesse e dato piena collaborazione, abbiamo coinvolto la Camera di Commercio e la Provincia e individuato l’area che gode della vicinanza a una rete a fibre ottiche di Lepida per poi mettere a punto modi, tempi e costi dell’operazione per portare “in casa” delle imprese la rete di comunicazione informatica e telematica di ultima generazione».

«Dopo circa un anno dalla stesura del progetto – prodegue Dallari – abbiamo realizzato i lavori in via Don Milani. La fibra ottica transita dentro alle polifore dell’illuminazione pubblica già presente nella zona. Ogni impresa si è fatta carico di portare la linea ad alta velocità al proprio interno».

«Si parla di una velocità di rete che permette scambio di informazioni in entrata e in uscita di almeno dieci volte superiore rispetto alle normali connessioni Adsl – prosegue Dallari – con costi assolutamente ridotti che si aggirano sui 1000-1500 euro. Un investimento che si recupera anche solo per l’aumento di valore “automatico” che hanno le aree dotate di questa nuova tecnologia. Di banda larga e della sua importanza per il sistema delle piccole e medie imprese, Cna ha iniziato a parlarne a novembre 2011, indicando due asset strategici per il futuro: la rigenerazione urbana e la banda larga».

«Abbiamo dimostrato che con il gioco di squadra e una buona cabina di regia si possono ottenere risultati importanti in tempi brevi e a costi ridotti. Cna è assolutamente pronta a mettere a disposizione delle imprese dell’Appennino, delle altre associazioni e dell’amministrazione locale le conoscenze e le competenze acquisite con lo sviluppo del nostro primo progetto pilota. Fare rete – conclude Dallari – è l’unico modo per ottimizzare tutte le risorse e raggiungere l’obiettivo”. (l.t.)

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