Gazzetta di Reggio

Reggio

Renzi “blinda” le primarie con un tweet, Richetti a breve in Procura

Renzi “blinda” le primarie con un tweet, Richetti a breve in Procura

Il premier: «I candidati del Pd li scelgono i cittadini con le primarie, non soggetti esterni. In Emilia Romagna vinca il migliore». Richetti a breve in Procura

3 MINUTI DI LETTURA





bonabalza

 

REGGIO EMILIA. Matteo Renzi “blinda” le primarie e, pur senza citare esplicitamente i magistrati di Bologna, sottolinea che la scelta dei candidati spetta «ai cittadini» e non a «soggetti esterni». Con un tweet il segretario Pd è intervenuto questa mattina sul caso Emilia-Romagna, dove l'inchiesta sulle spese dei gruppi in Regione si è abbattuta come un tornado sulle primarie: i due candidati sulla carta più titolati, Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, sono entrambi indagati per peculato. Ma mentre il primo si è ritirato, Bonaccini è ancora in campo e dopo essere stato ascoltato in Procura sulle spese contestate e aver presentato richiesta di archiviazione, ieri a roma ha ottenuto dal partito la conferma di un sostanziale via libera alla sua corsa.

 


REGIONALI: SI VOTA IL 23 NOVEMBRE Tutti gli articoli - La doppia intervista Quelli che... siamo tutti renziani di Paolo Cagnan Dove è finita la nuova politica? di Massimo Sesena L'ironia caustica di twitter Bonaccini in Procura chiede l'archiviazione

Questa mattina è lo stesso Renzi a mettere il suo sigillo. «I candidati del Pd – twitta il premier – li scelgono i cittadini con le primarie, non soggetti esterni. In Emilia-Romagna vinca il migliore». In campo oltre a Bonaccini c’è un altro renziano, l'ex sindaco di Forlì, Roberto Balzani.

Ma non solo il premier Renzi. Ieri è stata anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a dare il suo via libera a Stefano Bonaccini, che ha deciso di continuare la corsa delle primarie: «Penso che abbia tutti i motivi per continuare a correre se decide di farl. È una vicenda che riguarda un'inchiesta riferita alle spese dei consigli regionali dell' Emilia Romagna. Verrà valutata l'inchiesta in corso», ha detto, a margine della Festa dell'Unità di Firenze.

DALLA PROCURA PRENDONO TEMPO. Non arriverà oggi e pare nemmeno domani una decisione dei Pm sull'istanza della difesa di Stefano Bonaccini di stralcio e archiviazione della propria posizione dall'inchiesta sulle spese dell'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. La Procura sembra quindi prendere un pò di tempo nel valutare la posizione del segretario regionale del Pd autosospeso per candidarsi alle primarie per le Regionali. Bonaccini è indagato per peculato e gli vengono contestati rimborsi per 4.300 euro.

richettiRICHETTI VERRA' ASCOLTATO PRESTO. A breve anche Matteo Richetti sarà sentito in Procura a Bologna. «Voglio ribadire che il mio operato in Assemblea regionale è sempre stato trasparente e rispettoso delle regole e delle istituzioni. per questo - scrive in una nota il deputato dem, che si è ritirato dalle primarie in Emilia-Romagna - ho dato mandato al mio legale di chiedere di essere ascoltato il prima possibile dalla Procura di Bologna: in quella sede, e nel pieno rispetto dell'attività di indagine che i magistrati stanno svolgendo con grande impegno e professionalità, potrò chiarire la correttezza del mio comportamento e dimostrare che ogni cifra che mi viene contestata trova pieno riscontro nello svolgimento della mia attività politica e istituzionale». E conclude: «So di aver ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna con impegno, onestà e trasparenza, seguendo i principi che ho sempre ritenuto fondamentali nella mia vita»

 

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google