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Serata sui lupi in Appennino e sul ruolo dei cani da pastore

VILLA MINOZZO. Alla Fattoria di Tobia tutto è pronto per domani alle ore 18, quando all’azienda di Gova inizierà un appuntamento divulgativo sul lupo, in collaborazione con il parco nazionale. Si...

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VILLA MINOZZO. Alla Fattoria di Tobia tutto è pronto per domani alle ore 18, quando all’azienda di Gova inizierà un appuntamento divulgativo sul lupo, in collaborazione con il parco nazionale. Si inizierà con una visita alla Fattoria, accompagnata da una merenda a base di prodotti locali, al costo di 5 euro a persona. Alle 20, incontro con i tecnici del Wolf Apennine Center del parco sul lupo e sulla tecnica del “wolf howling” (tecniche di monitoraggio della presenza del lupo, in particolare di cuccioli, che consiste nell’emissione di ululati registrati). A seguire, escursione guidata da Maurizio Carnevali. Il rientro è previsto per le 22.30. La quota di partecipazione è di 5 euro, mentre è gratis per i bambini fino a 5 anni. Sono necessari una torcia e un abbigliamento idoneo a una escursione. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Villa Minozzo (info 348 6039886, e-mail maurizio.carn@virgilio.it). Spiega una nota del parco: «Questa serata è piuttosto “inusuale”: si va a parlare di lupo in casa di un pastore. Inusuale, infatti, è il contesto nel quale si realizzerà: la stalla della fattoria di Tobia. Proprio lui aveva posto il problema del mantenimento dei cani da guardiania, e non è un caso che la serata di sabato sarà anche il momento per consegnare una derrata alimentare per i cani pastore, grazie al progetto intrapresa dal parco nazionale in stretta collaborazione con Almo Natura».

L’iniziativa, nata dall’incontro tra Almo Nature e Wolf Apennine Center per aiutare gli allevatori che convivono con il lupo utilizzando i cani da guardiania come sistema di prevenzione, ha avuto un grande successo: decine le domande pervenute in pochi giorni dalle quattro province del parco, delle quali 56 accolte perché corrispondenti ai requisiti del bando, per un totale di 182 cani tra pastori maremmani-abruzzesi, pastori del Caucaso, pastori dei Carpazi e pastori dell’Asia centrale. Nei giorni scorsi questi cani sono stati oggetto di polemiche per l’atteggiamento minaccioso nei confronti dell’uomo. Probabilmente se ne parlerà nella serata di domani. (l.t.)

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