Gazzetta di Reggio

Reggio

Stanziati 180 mila euro per rilanciare il centro in vista dell’Expo 2015

Commercio: nuovo patto tra Comune, Cciaa e associazioNI piano per agevolare le aperture e parcheggi rivoluzionati

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REGGIO EMILIA. Reggio lancia un «nuovo progetto sperimentale di valorizzazione e gestione condivisa del centro storico», focalizzato sul «centro storico e il commercio verso expo 2015». Il piano, licenziato dalla giunta comunale in una delibera dell'8 settembre, prevede un pacchetto di interventi realizzati con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Cna, per un totale di 180 mila euro. Le risorse derivano nello specifico da un finanziamento regionale di 60 mila euro a cui il Comune ne aggiunge 80 mila e la CciaA 40 mila. Tra le principali novità del progetto la costituzione di una associazione temporanea d'impresa fra i commercianti finalizzata a «garantire una rappresentatività diretta degli operatori all'interno del tavolo unico di coordinamento del commercio». A questo proposito, si legge nella delibera, «si stanno raccogliendo le adesioni attraverso la compilazione di una scheda distribuita a tutti gli operatori commerciali del centro storico». Altro elemento di discontinuità è «il coinvolgimento del settore dei proprietari immobiliari e delle agenzie in progetti per migliorare la qualità urbana (allestimenti in occasione dei principali eventi cittadini come Fotografia Europea, Reggionarra o momenti dell'anno di particolare interesse per lo shopping come il natale e i Mercoledì rosa)». Inoltre «si ritiene utile verificare la possibilità di una partecipazione di associazioni culturali e creative per abitare, anche temporaneamente, alcuni spazi vuoti creando accordi di concessione in comodato d'uso con i proprietari». In terzo luogo si punta ad avviare contatti con associazioni del franchising «puntando ad attrarre nuovi investimenti e favorire nuove aperture, con obiettivo prioritario della ricerca di partner e marchi di qualità, capaci di innovare l'offerta merceologica e i format dei punti vendita». Questo perché «pur essendo la tipologia diffusa nel centro storico, si vuole il più possibile evitare il rischio di perdita di identità del medesimo». Mano anche sulle aperture domenicali e festive. Spazio anche ai «negozi indipendenti» che hanno minore convenienza e maggiori difficoltà ad aperture aggiuntive. Introduzione poi del pagamento della sosta effettiva tramite pc e telefoni cellulari. I risultati saranno monitorati tramite rilevazioni dei flussi pedonali, e indagini di mercato.

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