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Tra stucchi e affreschi a caccia di fashion

Tra stucchi e affreschi a caccia di fashion

Record di affluenza per il nuovo megastore, tra quindicenni in vena di shopping e reggiani rapiti da Palazzo Busetti

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REGGIO EMILIA. Altra fila interminabile ieri all’ingresso di H&M. E’ stato il giorno dell’inaugurazione ufficiale, scandita a suon di musica e conto alla rovescia prima di dare il via alle danze, allo shopping e a una “ricompensa” mozzafiato per gli occhi. C’è chi è arrivato per vedere il palazzo, i suoi affreschi, riscoprire un tesoro da troppo tempo nascosto. C’è chi invece si è mostrato poco interessato alle opere di Francesco Viacavi, Anselmo Govi e agli stucchi di Palazzo Busetti. Lo shopping low cost per alcuni è stato l’unico interesse.

Tutti d’accorso però su una cosa: un bel dono è stato fatto alla città. Poi che ci si riferisca a un palazzo storico restituito ai reggiani o a una catena svedese alla portata delle tasche di tutti arrivata a Reggio come in molte città italiane, non per forza conta. Conta invece che una città così viva non si vedeva da tempo, piena di gente ovunque con borsine dello shopping stracolme alla “Pretty woman” o in coda per entrare. Il via vai si è alternato fino a sera.

Fermiamo all’ingresso alcune signore reggiane, come Marilena Pezzani che dice: «Non vedo l’ora di ammirare il palazzo, i suoi magnifici saloni e affreschi». «Non sono qui per acquistare ma per accontentare gli occhi», fa eco Silvia Palladini. Agnese Begotti sta varcando la soglia ed è già col naso all’insù: «Wow, è meraviglioso: è un bel regalo per la città, finalmente Reggio torna a vivere, finalmente si torna a investire sul centro». Poi in fila ci sono anche ragazzine, alle quali interessa più lo shopping. «Siamo qui per H&M». Sapete vero che è un palazzo storico?, domandiamo. Sorridono e rispondono di «no» e chiedono: «Come si chiama?». Altro parere per alcune loro coetanee che sorprendiamo dentro a caccia dell’offerta migliore. «Siamo felici: H&M finalmente è arrivato a Reggio, ci voleva, si fanno affari. Di solito andavamo ai Petali ma è molto meglio qui, pure la città ci guadagna…poi la location è bellissima, ci sono dipinti stupendi». A dar loro man forte è Greta Gagliano, 18enne: «E’ importante questa apertura, porta gente in centro. Prima andavo da H&M a Parma o a Bologna, ora vengo nella mia città…poi è un posto super». Poco più in là Fabrizio Iotti, poco più che 50enne, si lamenta per le luci: «Non riesco a vedere gli affreschi».

Ma oggi va così: H&M ha fatto il pienone e i gestori che hanno creduto a questo progetto sperano che il fiume di gente che - passando per stucchi, affreschi e scale rimesse a lucido per arrivare alla moda più trendy del momento - non si interrompa mai.

Cristina Fabbri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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