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Ccpl: lunedì parte la cassa 29 impiegati senza lavoro

di Enrico Lorenzo Tidona
Ccpl: lunedì parte la cassa 29 impiegati senza lavoro

L’ammortizzatore a zero ore sarà utilizzato da metà dei 62 impiegati coinvolti Verranno avviati corsi di riqualificazione. L’ex ad Soncini verso Obiettivo Lavoro

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REGGIO EMILIA. È stata recapitata ieri la seconda tranche delle lettere a 62 dipendenti con le quali il Ccpl sc (società cooperativa a capo del gruppo industriale reggiano) ha comunicato la sospensione dal lavoro e l’attivazione della cassa integrazione a zero ore. Una missiva che ha lasciato l’amaro in bocca ai lavoratori della capogruppo coinvolti nel piano di riorganizzazione, con il quale si punta a rilanciare le attività dopo la perdita di bilancio da 101 milioni di euro. Le persone coinvolte sono tutti impiegati, 28 dei quali in realtà già ricollocati in altre società ma ancora a libro paga del Ccpl sc. Gli altri - tolti sei distacchi per motivi sindacali, politici e un “legge 104” - staranno a casa a partire da lunedì prossimo. Si tratta di 29 persone, parte delle quali dovranno decidere se utilizzare la mobilità e un incentivo all’esodo pari a 9 mensilità, oppure se attendere di trovare un nuovo incarico sempre all’interno del gruppo industriale cooperativo. «Ognuno deciderà per sè - racconta un dipendente - le lettere sono appena arrivate e dobbiamo capire meglio quali saranno i percorsi e la capacità di ricollocazione messa in campo dalla cooperativa. Per ora ci hanno assicurato che faranno il possibile per offrirci una nuova possibilità ma sarà solo il tempo a dire se è vero che non si passerà ai licenziamenti».

L’accordo per la mobilità tra l’azienda e i sindacati deve essere ancora perfezionato, ma la sostanza c’è tutta e manca solo la firma. La finestra per l’uscita volontaria degli impiegati dovrebbe essere aperta da ottobre a dicembre. La cooperativa attiverà dei corsi di riqualificazione tramite l’outplacement, gestiti anche da aziende specializzate nella formazione e nella ricollocazione.

Destino diverso per i cinque dirigenti legati sempre all’apparto amministrativo centrale creato durante l’era dell’ex dominus del Ccpl, Ivan Soncini, che alcuni dicono sia diretto verso un nuovo ruolo in Obiettivo Lavoro, partecipata della coop. Quattro dirigenti sono ancora in forze in via Gandhi, uno invece è stato ricollocato all’interno di Par.co, la finanziaria della galassia cooperativa reggiana, che insieme al Ccpl spa (quest’ultima braccio operativo della coop) formerà in futuro una holding di partecipazioni che fungerà da cassaforte delle diverse attività.

La svolta impressa dall’attuale amministratore delegato del Ccpl spa Lino Versace e dal suo braccio destro, il direttore generale Andrea Imbriani, segna il solco rispetto alla precedente gestione. La cooperativa capofila è stata in gran parte svuotata delle maestranze: le attività amministrative saranno tutte gestite in via diretta dalle società controllate. Nel caso in cui non si riesca a trovare un nuovo ruolo agli impiegati lasciati a casa in cassa a zero ore, verrà richiesta la proroga dell’ammortizzatore per un altro anno ancora.

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