Il Comune dà 260 mila euro alla Diocesi
L’8% degli oneri di urbanizzazione vanno tutti alla chiesa cattolica. Fuori dai contributi comunità ebraiche ed evangeliche
REGGIO EMILIA. Circa 260mila euro in oneri di urbanizzazione. Il Comune batte cassa e “gira” una quota alla diocesi, lasciando a “bocca asciutta” la comunità ebraica e due associazioni evangeliche. È quanto stabilito da una recente delibera della giunta comunale che, sulla base di norme edilizie risalenti al 1977, la celebre “Bucalossi” (più le successive disposizioni regionali), ha approvato nei giorni scorsi il via libera – patto di stabilità permettendo – alla liquidazione di 262.368 euro a favore della diocesi di Reggio e Guastalla. Di questi, una parte – pari a 32.795 euro – destinata ad opere eseguite nelle scuole materne, mentre la somma restante per lavori nelle parrocchie.
Un provvedimento che trae origine da normative secondo le quali ogni anno i Comuni devono provvedere ad approvare un consuntivo dei proventi derivanti dalle concessioni edilizie e, d’intesa con gli enti religiosi, girare poi una percentuale degli oneri di urbanizzazione secondari per chiese e servizi religiosi.
Per Reggio Emilia, la percentuale è stata incrementata nel corso degli anni, passando dal 7% all’8%, con l’aumento dell’1% che deve essere riservato a fabbricati destinati alle scuole materne. Ed è proprio quanto approvato dalla giunta, che relativamente all’anno 2011, ha calcolato introiti per circa 8,5 milioni di euro, di cui 3,2 milioni in oneri di urbanizzazione secondaria, derivanti da permessi di costruire, dichiarazioni di inizio attività e segnalazioni certificate di inizio attività. Dai 3,2 milioni di euro, sono stati quindi calcolati i 262.368 euro, pari all’8%, da destinare agli enti religiosi che ne hanno fatto richiesta.
In totale, nell’albo pretorio, dal 12 novembre al 12 dicembre 2013, quattro enti: la diocesi, appunto, ma anche la Comunità Ebraica di Modena e Reggio, la Chiesa Cristiana Evangelica Filadelfia e l’Associazione Cristiana Evangelica Shalom. Istanze per le quali, nel marzo scorso, l’amministrazione ha chiesto documentazione integrativa, che tuttavia solo la diocesi ha provveduto ad inoltrare entro i termini previsti. Di qui la delibera di giunta, che ha “assegnato” l’intera cifra alla sola diocesi reggiana. Ma per quali interventi?
Fra le richieste della diocesi, alcuni lavori eseguiti sempre nel 2011 che hanno interessato la scuola materna Pio IV di Pieve Modolena, la Materna San Vincenzo, l’Elisa Lari, la scuola materna Divina Provvidenza di Sabbione, la Materna Figlie del Gesù di Reggio Emilia e la Parrocchia del Sacro Cuore di Baragalla.
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