Le tecnologie della plastica per trovare subito lavoro
Correggio: il corso organizzato dall’Istituto Einaudi assieme a Unindustria consente agli studenti di avere sbocchi professionali nuovi e all’avanguardia
CORREGGIO. «Non abbiamo mai smesso di lavorare affinché l’istruzione tecnica sia all’avanguardia, favorendo soprattutto la specializzazione». A dirlo è stato Mauro Severi, da poco alla presidenza di Unindustria che, intervistato dalla Gazzetta, ha elogiato l’esperienza positiva della scuola reggiana Its e dell’istituto “Einaudi” di Correggio che ha stretto una forte collaborazione con le aziende per promuovere un indirizzo unico in regione e che, per Severi, permetterebbero agli studenti di trovare lavoro subito.
Per quanto riguarda Correggio - dove il corso Iti Meccanico si è gradualmente trasformato da “Meccatronico” a “Meccanica, Meccatronica ed Energia” poi a “Meccanica e Meccatronica” (con opzione Tecnologie delle materie plastiche) - si può parlare di un vero e proprio unicum in Emilia, e addirittura forse anche a livello nazionale.
INNOVAZIONE. «E’ un percorso di studi che coniuga lo studio dei metalli a quello dei materiali plastici – spiega il dirigente scolastico, Cristina Marchi – dove risultano inseriti lo studio dei materiali, la lavorazione e progettazione di stampi e prodotti in plastica, il metal-replacement (la progressiva sostituzione di metallo con materiali polimerici che molte aziende meccaniche e meccatroniche stanno attuando per la realizzazione di diversi componenti) e dove si affronta anche il tema del riciclo».
STAGE. La sinergia tra imprese e scuola, con stage in azienda, seminari e lezioni tenuti da esperti del settore o da esperti provenienti dalle stesse aziende, uscite didattiche verso centri specializzati o manifestazioni sono alcuni dei punti di forza del corso a cui si aggiungono l’acquisizione di competenze connesse al tessuto produttivo e non altrimenti reperibili sul territorio a cui si aggiunge la formazione di una cultura integrata tra proprietà e tecniche relative a materiali diversi e congiuntamente coinvolti in massive attività di produzione.
«L’azienda – aggiungono dall’Einaudi – si fa aula perché le imprese si sono messe in campo, hanno saputo diventare professori per i nostri alunni e la preparazione fornita durante l’esperienza in azienda è divenuta parte integrante e preziosa del corso».
Un corso che si può dire quasi progettato su misura per venire incontro alle esigenze del territorio. «Il tutto – confermano – è stato costruito con progettazione congiunta tra i docenti dell’Istituto e il gruppo Gomma Materie Plastiche di Unindustria Reggio Emilia per dare risposta concreta alle numerose richieste avanzate dalle aziende provinciali di poter reperire, in un fase di rinnovamento generazionale, personale con conoscenze di base adeguate all’inserimento e all’apprendimento per quello specifico settore ma anche per fornire ai giovani una preparazione meglio spendibile e maggiormente attinente con le esigenze del contesto manifatturiero locale».
LE INDUSTRIE. A Correggio, infatti, il settore plastico è uno dei settori cardine del territorio ma le competenze potranno essere utili a molti giovani dell’Emilia Romagna che potrebbero scegliere l’Einaudi per specializzarsi nel settore.
«Il bacino di utenza del percorso si estende all’intera regione Emilia Romagna. In regione è presente un’elevata concentrazione di aziende di trasformazione di materie plastiche ivi compresa l’eccellenza del biomedicale nella provincia di Modena. Potrebbe andare anche oltre, trattandosi di uno dei pochi percorsi in Italia». Particolare attenzione, poi, va riservata anche alle discipline caratterizzanti del corso. Si tratta di «scienze dei materiali e tecnologie meccaniche e plasturgiche, disegno e organizzazione industriale, abbinate alle altre discipline di indirizzo sistemi ed automazione, meccanica, macchine ed energia. E in assenza di testi didattici appropriati ai temi e all’utenza, l’Istituto e Gruppo Gomma Materie Plastiche di Unindustria, ha prodotto dispense specifiche per lo studio che a breve diventeranno una collana di tre volumi di libri di testo».
CONTATTI CON L’ESTERO. L’istituto Einaudi è poi in stabile contatto con il comparto (imprese, associazioni, consorzi di ricerca), con aziende aventi sede anche all’estero, con altre scuole aventi attiva la medesima opzione e ogni anno la programmazione viene rivisitata per mirare sempre ad una maggiore qualità alla massima aderenza possibile alle caratteristiche del settore. E grazie al supporto concreto di Unindustria Reggio Emilia, del loro Gruppo Gomma Materie Plastiche e altre aziende del settore anche con sede al di fuori della Provincia e della stessa regione, o anche estere, la scuola sta attrezzando un laboratorio specifico che comprende una macchina per stampaggio a iniezione, che verrà inaugurato nel mese di ottobre.
Silvia Parmeggiani
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