Strada alternativa alla frana, lavori al via
Vetto: previsti tre stralci per il tracciato a valle. Costerà 1,5 milioni, in buona parte attesi da Protezione civile e Regione
VETTO. Nuovo sopralluogo alla frana di Cantoniera di Vetto, giovedì mattina. Il direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti, ha fatto il punto della situazione con l’assessore Alfredo Gennari, con il sindaco di Vetto, Fabio Ruffini, con il vicesindaco, Aronne Ruffini, con la responsabile della Protezione civile provinciale Federica Manenti e con tecnici del Servizio Infrastrutture della Provincia e tecnici del Servizio tecnico di bacino della Regione. Nell’occasione, il direttore Mainetti ha dichiarato che il dipartimento nazionale di Protezione civile ha deciso di destinare 9milioni e 700mila euro per affrontare le conseguenze del maltempo che tra lo scorso dicembre e l’inizio del 2014 ha colpito l’Emilia-Romagna. Il piano, messo a punto dalla stessa agenzia regionale di Protezione civile, prevede come noto un primo stanziamento di 305mila euro per interventi urgenti coperti con l’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli.
«Tali risorse serviranno per avviare gli interventi progettati dalla Provincia per garantire la percorribilità della Sp 513 – spiega l’assessore Alfredo Gennari – Lavori per un milione e mezzo di euro che intendiamo suddividere in tre stralci. Il primo, coperto proprio da questi 305mila euro, è finalizzato a garantire la transitabilità a senso unico alternato regolato da semafori anche nell’ormai imminente stagione autunnale; con gli altri due stralci, entrambi da 600mila euro, provvederemo dapprima alla realizzazione di una pista alternativa che bypassi la frana, poi nella sua trasformazione in vera e propria strada alternativa all’attuale tracciato». Nel frattempo, continueranno le indagini per approfondire e studiare la natura di questo movimento franoso particolarmente complesso.
Il progetto della Provincia, come noto, prevede una bretella di circa 270 metri che costeggerà l’attuale tracciato spostando la Sp 513 verso l’alveo dell’Enza e, dunque allontanandola dalla frana. La bretella avrà all’incirca la stessa altezza dell’attuale provinciale in quanto verrà costruita su un rilevato in terre armate realizzato con materiale detritico asportato dal versante in dissesto: il vallo che si verrà a creare tra vecchia e nuova strada potrà contenere eventuali futuri scivolamenti di massi o detriti.
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