Gazzetta di Reggio

Reggio

Apre al truffatore che gli ruba 1500 euro

di Martina Riccò

Viano: la vittima è un anziano di 74 anni. I carabinieri rilanciano l’appello: «Non aprite mai la porta»

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VIANO. Ancora una truffa. Ancora a un anziano. Ma questa volta i malviventi hanno colpito in collina e non nella Bassa, dove, dall’inizio dell’estate, le persone raggirate e derubate in casa sono state più di 15. E se la strategia utilizzata per farsi aprire la porta di ingresso è stata, in quest’ultima occasione, diversa dalle trovate “della perdita di gas nelle tubature idriche” e “del mercurio nell’acqua”, identici sono stati gli effetti sulla vittima. L’anziano, un 74enne residente a Viano, dopo essersi fidato di una persona distinta e dalla parlantina sciolta, è stato illuso. E derubato. Il furto è avvenuto venerdì sera. Un uomo, vestito di una tuta arancione catarinfrangente, spacciandosi per un dipendente comunale ha suonato al campanello del 74enne – che era solo in casa – e ha iniziato a parlare, in modo concitato, di banconote false. Con modi frettolosi e decisi è riuscito a entrare in casa, e in pochi minuti ha convinto l’anziano a consegnargli tutti i contanti che aveva. Solo guardandoli attentamente da vicino e tenendoli in mano, infatti, avrebbe potuto verificarne l’autenticità. In realtà appena il truffatore ha avuto tra le mani i mille e 500 euro, è scappato fuori casa e ha raggiunto in un balzo l’automobile in cui il suo complice lo stava aspettando. All’anziano, rimasto sulla porta senza più un soldo, non è rimasto altro da fare che denunciare l’accaduto ai carabinieri.

Quanto successo venerdì a Viano tuona come un campanello d’allarme e dimostra come l’emergenza delle truffe ai danni degli anziani non sia ancora stata superata. I militari, dunque, ricordano di diffidare sempre degli sconosciuti e di non fare entrare in casa nessun estraneo, soprattutto se si è soli; di non mandare mai i bambini ad aprire la porta; di verificare presso il Comune se sono in atto vendite porta a porta o controlli tecnici; di tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri utili; di non dare soldi agli sconosciuti. «Se messi in atto – concludono i carabinieri – questi consigli potrebbero evitare di cadere vittima dei truffatori».

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