Il sondaggio sul kitsch: “vince” Mazinga
L’installazione di Gerra è considerata l’opera da bocciare per il 29% dei nostri lettori online
REGGIO EMILIA. Che andasse a finire così, lo si era intuito sin dall’inizio: dalla valanga di critiche che, sui social media e soprattutto facebook, si erano abbattute senza pietà. Nel mirino, le due installazioni di Marco Gerra: mai realmente digerite dalla città, ritenute pacchiane e fuori contesto, in un caso addirittura pericolose. E così, il sondaggio online della Gazzetta sulle opere e installazioni ritenute più kitsch è stato «stravinto» dalla scultura che ormai tutta la città ha ribattezzato Mazinga: con il 29% di consensi - ovvero di critiche - ha surclassato i suoi «competitors».
Certo, non piace granché neppure il «pesce con secchiello», così come è ritenuta pacchiana la gigantesca scarpetta rossa della scuola Let’s Dance. Quarto posto, appena fuori dal podio, l’altra installazione di Gerra, alla rotonda di Pieve. Qui, alcuni segnalano anche la periocolosità delle lettere latine sul prato, a sfioro della strada. Pochi voti, e dunque meno critiche per le altre «proposte» del nostro sondaggio, dal giogantesco compasso della cartoleria di via Makallè alla strepitosa rotonda di Bibbiano con il Parmigiano Reggiano trasformato in una statua di marmo. poteva aspirare alla vittoria, secondo molti.
E invece, a tutela non tanto dell’«opera» ma dellla zreggianità» del prodotto, in molti hanno difeso a spada tratta l’installazione. Un sondaggio scherzoso, che ovviamente non voleva offendere nessuno ma tastare il polso ai reggiani.
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