Quella di Casina è diventata centro sociale
L’ex sindaco Fornili: «Dall’idea di “due folli” alla creazione di un circolo che conta quasi 900 tesserati»
CASINA. «Ero sindaco a Casina. Un giorno si presentano in municipio due signori e mi dicono: “Siamo due folli ma lei, secondo noi, è più folle di noi. Siamo qui perché abbiamo un’idea folle e vorremmo proporgliela”. So che fa sorridere ma è iniziato davvero tutto così». Il recupero della casa cantoniera di Casina è cominciato da qui. A svelarlo è Carlo Fornili, ex primo cittadino della località appenninica, ora presidente del circolo “Casa Cantoniera”. I due “folli” sono i volontari Pietro Meglioli e Dino Ganapini, dai quali ha preso il via l’idea. Al resto hanno pensato successivamente loro e tutti gli altri volontari: un intero paese capace di mobilitarsi e di mettersi all’opera per il recupero della struttura.
«Quando abbiamo varcato l’ingresso della casa per la prima volta – spiega l’ex sindaco – ci siamo mossi con l’ausilio di spranghe di ferro. Le utilizzavamo per puntellare, passo dopo passo, il soffitto perché temevamo potesse crollare da un momento all’altro. Penso sia sufficiente per far capire le condizioni in cui versava la casa. Solo per svuotare la cantoniera dai rottami e poter dare il via ai lavori abbiamo riempito 120 cassoni di camion». Una ristrutturazione, si diceva, portata a compimento grazie al lavoro di tantissime persone: «Calcolandole – dice Fornili – sono state circa 35mila le ore complessive di volontariato». Un’opera che ha dell’incredibile. «Il Comune e la Fondazione Manodori hanno contribuito per l’acquisto dei materiali indispensabili alla realizzazione dell’intervento. Al resto hanno pensato i volontari. Il 12 maggio del 2002 è stata inaugurata». Una vita tutta nuova, dunque, per la Cantoniera di Casina che si affaccia sullo storico tracciato della 63. «E’ diventata un circolo ricreativo – continua Carlo Fornili – una splendida realtà: al momento abbiamo quasi 900 tesserati. Organizziamo diverse serate e la partecipazione è sempre straordinaria. Siamo fieri di quanto siamo riusciti a fare». (r.g.)
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