Albinea, oltre 800 persone per il saluto a don Bassissi
Festa per il sacerdote che lascia la guida della parrocchia dopo 47 anni di servizio I parrocchiani: «Resterà sempre con noi, collaborerà e sarà un dono prezioso»
ALBINEA
«Ci sono tre parole che vorrei utilizzare per salutarvi: grazie, permesso e scusa. Sono parole di Papa Francesco, parole che il Santo Padre sottolinea debbano essere sempre presenti per chi ha il compito di guidare una comunità. Vorrei unirle ed esprimere un grazie sincero a ognuno di voi». E’ il saluto di don Giuseppe Bassissi, che all’età di 80 anni lascia la guida della parrocchia di Albinea dopo 47 anni di servizio. E’ stato un giorno di grande festa, ieri, a San Gaetano.
Prima la messa concelebrata con don Amedeo Vacondio, don Gigi Lodesani (da ottobre sarà il nuovo parrocco), don Luca Ferrari e i diaconi Giuseppe Bigi, Carlo Menozzi e Giuseppe Piacentini. Poi, spazio al pranzo e alla proiezioni di video coi momenti più significativi del ministero di don Bassissi.
Oltre 800 le persone presenti sotto il tendone installato per l’occasione nel cortile di Casa Betania. Parrocchiani e non. Riunitisi per il saluto a chi è stato e sarà figura di riferimento dell’intera comunità.
«Don Giuseppe lascia la guida della parrocchia, è vero – così nel messaggio letto da un parrocchiano all’inizio della celebrazione – ma resterà con noi. Sempre. Collaborerà e continuerà a essere ciò che è stato fin qui: un dono prezioso, impagabile. E’ entrato nei nostri cuori».
Nell’omelia, don Giuseppe Bassissi non ha nascosto un pizzico di commozione: «Immaginate i miei sentimenti: stupore, imbarazzo e immensa riconoscenza. Stupore e imbarazzo per tanto affetto, grande riconoscenza per la gioia che mi comunicate per il cammino fatto insieme».
«Voglio salutare ognuno di voi – ha aggiunto il parroco di Albinea – avete accolto l’invito per questo momento di festa meravigliosa. Mi sento di dire grazie al Signore per la chiamata al sacerdozio. Un grazie va ai miei genitori e a mia sorella, suor Grazia. Un grazie a tutti i collaboratori e a tutta la comunità che ha sempre saputo stringersi attorno a questo sacerdote che veniva dalla montagna e che, nei primi momenti, si è ritrovato catapultato in una realtà tutta nuova. Un grazie alle autorità per il rapporto sempre costruttivo e di grande collaborazione, ai tanti benefattori, a coloro che hanno collaborato per questa giornata. Un grazie a don Gigi: dal 10 ottobre sarà la guida di questa bella comunità. Don Gigi, noi siamo tutti con te, disponibili a collaborare in tutto».
Don Giuseppe Bassissi, utilizzando le parole del Santo Padre, si è poi voluto scusare «con chi, senza volere, potrei aver ferito in questi anni di ministero».
Tanti i messaggi di saluto e di ringraziamento rivolti a don Giuseppe. Attimi di grande emozione. Uno su tutti, letto e scritto dal giornalista Ercole Leurini: «Gioire nel ritrovarsi, riprendere il dialogo sospeso, accendersi al sorriso. Esserci, in umiltà. Frequentare bisogni e solitudini. Condividere percorsi ed emozioni, ascoltare la voce dell’anima. Sono le creature dal cuore accogliente, come te, don, che dissetano il mondo: piccole gocce d’immensa umanità».
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