Bus, nuovi orari: «A scuola in ritardo»
Codemondo, la protesta: «Hanno cambiato il servizio» Sui banchi 63 mila reggiani con l’incognita sciopero di Seta
REGGIO EMILIA. Cominceranno l’anno scolastico arrivando in ritardo. Il motivo? Hanno cambiato l’orario degli autobus senza avvertirli. E, soprattutto, senza considerare che con le nuove corse, introdotte solo da pochi giorni, l’ingresso a scuola è possibile soltanto dopo il suono della campanella. E così per i ragazzi di Codemondo che frequentano la scuola Marco Emilio Lepido di via Premura – e per i loro genitori – l’anno scolastico inizierà non senza disagi, tra i quali incombe anche uno sciopero di 24 ore del personale Seta, organizzato dall’Usb Lavoro che avrebbe comunque garantito il servizio in concomitanza con le fasce orarie dell’ingresso e dell’uscita dalle scuole.
Sui banchi della nostra provincia, circa 63mila studenti. Compresi una ventina di ragazzini tra gli 11 e i 13 anni iscritti alla scuola media Marco Emilio Lepido che, da Codemondo, saranno oggi costretti ad arrivare in ritardo rispetto all’inizio delle lezioni. Un disagio segnalato dai loro stessi genitori, che hanno scritto una lettera al Comune e all’Agenzia della Mobilità, coinvolgendo l’ex circoscrizione e chiedendo di ripristinare i vecchi orari, in vigore per tutto l’anno scolastico 2013-2014.
«Qualche mese fa, avevamo chiesto al Comune di mettere a disposizione uno scuola bus, come avviene anche in altre zone della città, come il servizio ad hoc di Rivalta – racconta Giovanna Pellistri, madre di un ragazzino di 11 anni iscritto alla M.E. Lepido – ma ci hanno risposto che c’era già il tram, che era comodissimo. Infatti lo era: abbiamo verificato. La linea uno partiva da Codemondo-angolo via Antica alle 7.41, fermando proprio davanti alla scuola giusto in tempo per entrare in classe, visto che la campanella suona alle 8.10. Qualche giorno fa, senza avvisare nessuno e senza mettere cartelli, ci siamo accorti che la corsa adesso parte alle 8.55. Abbiamo fatto presente questo problema anche alla preside, che ci è venuta incontro dicendo che per il primo mese di lezione avrebbe tollerato i ritardi. Ma l’alternativa è far prendere ai nostri figli l’autobus che passa prima, alle 6.20, arrivando davanti alla scuola un’ora prima dell’apertura. Qualcosa di impensabile: hanno 11 anni, non possono aspettare da soli un’ora davanti scuola».
Il problema, secondo i genitori degli studenti, riguarda anche il ritorno, dal momento che anche qui l’orario è stato cambiato, spostando la partenza dalle 13.21 alle 13.40, facendo rientrare a casa i ragazzi non prima delle 14.
«Abbiamo scelto di far andare i nostri figli con l’autobus anche per responsabilizzarli - aggiunge Maria Cristina Denti, mamma di un altro ragazzino iscritto alle medie M.E. Lepido - Adesso ci attendiamo che l’Agenzia della Mobilità individui una soluzione che rispetti le nostre esigenze».
Proprio l’Agenzia della Mobilità, tuttavia, oggi avrà da fare in conti anche con lo sciopero: annunciate astensioni dal lavoro del Personale viaggiante urbano ed extraurbano dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 fino a fine servizio. (e.spa.)
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