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Corna finte al posto del mitico toro Bart

Corna finte al posto del mitico toro Bart

Gli organizzatori dell’Antica Fiera dei Tori smorzano i toni polemici e pensano solo a fare festa

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CAVRIAGO. Alla fine in piazza a Cavriago non si sono visti né il toro Bart né il suo alter ego finto.

Dopo la polemica che si è accesa nei giorni scorsi a seguito del “no” arrivato dal Servizio veterinario dell’Ausl di Reggio Emilia all'esposizione di animali, ieri l’Antica Fiera dei Tori si è svolta comunque senza tori ma si è preferito abbassare i toni.

Niente cartelli di protesta, niente selfie con il toro finto come aveva annunciato la Pro loco di Cavriago. Toni bassi, «ci atteniamo alla legge».

Solo il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle autorità con i rappresentanti della Pro loco – organizzatori della fiera – presenti tenendo in mano delle corna. Una protesta silenziosa, insomma, senza parole o critiche. Racchiusa solo in questo gesto. Nessuna parola di più.

Diverse persone, però, ieri hanno chiesto spiegazione del perché a una fiera del genere non ci fossero animali come era avvenuto per circa duecento anni. Si sono dovute accontentare del resto.

Il “no” del Servizio Veterinario va ricercato in una legge regionale che prevede di evitare di usare per pubblicità un animale e nella tempistica necessaria per allestire un recinto idoneo ai fini della sicurezza dell’animale e delle persone.

La fiera, dunque si è svolta comunque.

E, come sempre, grande interesse ha destato la gara di spaventapasseri.

Lungo le vie e piazze del paese diversi negozianti, associazioni e privati cittadini hanno aderito a questa simpatica competizione dando libero sfogo alla fantasia.

Immancabili le bancarelle, l’artigianato artistico, la zona luna park per i più piccoli, vari punti ristoro e non solo.

Ribattezzata “Balla coi tori”, è diventata un appuntamento dal sapore country con danze country nelle piazze, menù a tema, giochi dell’aia, spettacolo equestre organizzato da Rossano Ranch sul sagrato della chiesa.

Poi largo alla mostra mercato enogastronomica con prodotti delle nostre terre, esposizione di antichi tricicli e macchinine a pedali.

In contemporanea si è svolta la sagra di San Terenziano e la gente ha potuto vedere l’oratorio dopo i lavori di restyling, in particolare il teatrino parrocchiale trasformato in un salone polivalente e riaperto dopo anni di inattività.

Il sole ha baciato comunque tutto il giorno questa insolita Fiera dei tori senza il suo protagonista assoluto, Bart, che è rimasto in campagna.

Chissà che il prossimo anno non si riesca a raggiungere un accordo per fargli riavere il suo posto d’onore.

Cristina Fabbri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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