Gazzetta di Reggio

Reggio

Lacrime e dolore per Bianca

di Martina Riccò
Lacrime e dolore per Bianca

TRAGEDIA DI CORREGGIO NIente autopsia per la piccola di 6 anni schiacciata da una statua di 3 quintali
Atteso oggi il nulla osta della Procura. I funerali domani pomeriggio

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CORREGGIO

La statua, quella maledetta statua che sabato sera ha travolto la piccola Bianca Sologni, causandone la morte, era lì da almeno trent’anni. Appoggiata all’inizio della scalinata, proprio dove parte il corrimano, la scultura – alta un metro e cinquanta centimetri e pesante almeno due quintali – è sempre stata in piedi, senza mai vacillare. Ha resistito al terremoto, anche alle scosse più violente, del 1996, del 2000 e infine del maggio 2012. E ha resistito alle centinaia di volte in cui la piccola, probabilmente in compagnia dei suoi cuginetti e dei suoi amici, ci ha giocato vicino. Nascondendosi dietro la marmorea figura, o toccandola con le manine. Ma sabato sera una terribile fatalità ha interrotto i suoi giochi, per sempre.

Erano circa le 19 quando delle urla strazianti si sono levate all’improvviso dalla casa al numero 7 di via del Filatoio. È in quel momento che la nonna Rina Ligabue e il nonno Alberto Sologni devono aver visto il corpo della piccina a terra, e tutto il sangue attorno. La grossa statua, infatti, le è rovinata addosso provocandole una ferita molto profonda, proprio sopra l’orecchio. Dalle prime ricostruzioni sembra che la bambina, alta circa quanto la statua, scendendo dalle scale per andare in piazza – dove era in corso il festival degli artisti di strada Fricandò, annullato immediatamente dal sindaco Ilenia Malavasi, che sta anche valutando se proclamare il lutto cittadino – ci si sia aggrappata, o forse le sia addirittura saltata addosso, con la vivacità tipica dei bambini di sei anni, facendola cadere. Quando i soccorritori sono arrivati nell’androne della casa dei nonni, per lei non c’era già più niente da fare. Il corpo di Bianca – che avrebbe dovuto iniziare la prima elementare proprio oggi – è stato caricato sul carro funebre e portato all’obitorio.

La statua, macchiata ovunque del sangue della piccola, è stata invece posta sotto sequestro, e portata immediatamente nella caserma dei carabinieri di Correggio, dove si trova tuttora.

Quanto accaduto sabato sera nell’androne della casa in via del Filatoio 7, comunque, agli inquirenti sembra già abbastanza chiaro: le gravissime lesioni provocate dalla statua sul cranio della bambina, infatti, svelano in modo praticamente inequivocabile la dinamica della tragedia e le cause della morte.

E poco importa se la piccola Bianca, al momento del terribile incidente, stesse giocando a nascondino o semplicemente sia saltata addosso alla statua con la foga e la vivacità tipiche dei bambini della sua età. Il sostituto procuratore Piera Giannusa, infatti, pare orientata a non chiedere l’autopsia e, nella giornata di oggi, dovrebbe dare il nulla osta per celebrare i funerali. Se queste tempistiche saranno rispettate, il rito funebre avrà luogo domani pomeriggio nella chiesa di San Pietro, del quartiere Espansione Sud.

L’obiettivo è quello di rendere il funerale a “portata di bambino”: nessun corteo si snoderà dietro il piccolo feretro di Bianca Sologni, infatti. E il rito sarà celebrato in maniera intima e discreta, nella parrocchia dei genitori. Al termine, la salma sarà portata nel cimitero di San Biagio, secondo il volere della mamma e del papà.

Tutta Correggio, comunque, parteciperà al triste giorno dell’addio: il sindaco Ilenia Malavasi, dopo 25 anni dall’ultima volta, potrebbe proclamare il lutto cittadino.

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