Acquisti web con soldi falsi arrestato un ventiduenne
Campagnola: paga un cellulare iPhone visto su internet con 500 euro fasulli La donna truffata lo rivede in centro nei giorni seguenti e chiama i carabinieri
CAMPAGNOLA. Cinquecento euro per un iPhone 5S. Una occasione per un ragazzo di 22 anni, che nei mesi scorsi ha deciso di acquistare il costoso melafonino dopo aver letto un annuncio su Internet. Non fosse che, per saldare il conto – incontrando la venditrice di persona – ha scelto di pagare lo smartphone con banconote di grosso taglio false, per poi sparire nel nulla.
Il fatto è successo all’inizio del mese e la ragazza raggirata, una 35enne di Campagnola, ha denunciato regolarmente la truffa ai carabinieri della stazione locale. Di certo non avrebbe mai pensato di rivederlo, di certo non a distanza di così pochi giorni. Invece il caso ha voluto che la ragazza incontrasse di nuovo il 22enne, un indiano residente nel Mantovano, a pochi chilometri da casa, in pieno centro a Rio Saliceto. Certa che fosse lui, la ragazza ha avvertito le forze dell’ordine che sono arrivate immediatamente sul posto fermando e identificando il ragazzo. Sottoposto ai dovuti controlli, il giovane è stato trovato in possesso di undici banconote false da cento euro l’una per un totale di mille e 100 euro, ma anche del costoso iPhone 5S che aveva acquistato dalla 35enne reggiana.
Non solo. La perquisizione proseguita nell’abitazione del giovane, a Gonzaga, ha permesso ai carabinieri di mettere le mani anche su ricevute di pagamenti già effettuati (e ovviamente saldati con soldi falsi) ma anche sulla lista degli inserzionisti che presto avrebbe truffato, permettendo così alle forze dell’ordine di avvisare gli inserzionisti che il giovane aveva contattato tramite web. Navigando su Internet, infatti, il 22enne si era messo in contatto con diversi inserzionisti che proponevano la vendita di beni costosi sui principali siti di annunci. Una volta conquistata la fiducia degli inserzionisti, il ragazzo si metteva d’accordo con loro sul luogo e i tempi d’incontro e pagava di persona il bene scelto rifilando i soldi falsi ai venditori. La truffa, però, questa volta è stata scoperta. E tutto grazie alla prontezza della ragazza che ha riconosciuto il volto del truffatore e che non ha avutoalcuna remora nell’avvertire le forze dell’ordine, che ora proseguiranno le indagini. Per quanto riguarda il 22enne, invece, ieri mattina si è presentato al tribunale di Reggio Emilia per la convalida dell’arresto. Accusato di spendita di banconote false e difeso dall’avvocato Federica Pingelli, in udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il giudice Cristina Beretti dunque ha convalidato l’arresto per direttissima chiedendo anche – come misura cautelativa – l’obbligo di firma. Il 9 dicembre il ragazzo tornerà in tribunale e il giudice deciderà se procedere per rito abbreviato, andare per dibattimento oppure per patteggiamento. Quella della spendita delle banconote false, comunque, è considerata una pratica consolidata nella provincia di Reggio Emilia e i carabinieri, alla luce dell’accaduto, invitano i cittadini a prestare la massima attenzione.
Silvia Parmeggiani
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