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Automobilisti disorientati: un residente costruisce il cartello fai da te

Automobilisti disorientati: un residente costruisce il cartello fai da te

All’incrocio tra via Pezzana e via Belotti spunta un’indicazione stradale in legno L’autore è un pensionato di San Prospero Strinati: «Troppe auto si perdevano»

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REGGIO EMILIA. «Ero stanco di dare informazioni a tutti gli automobilisti che, arrivando all’incrocio tra via Belotti e via Pezzana, non sapevano più dove andare ed erano del tutto disorientati. Così ho deciso di costruire dei segnali che aiutino le persone a capire dove si trovano».

È con queste parole che Giuliano Giuliani, pensionato residente in via Pezzana 20, a San Prospero Strinati, proprio di fronte all’incrocio con via Belotti, spiega la comparsa di due cartelli stradali così realistici da essere degni di un falsario. Uno, tinteggiato di bianco e con tanto di cerchi concentrici neri, indica il centro di Reggio. L’altro, con lettere bianche su sfondo blu, mostra invece qual è la direzione giusta per raggiungere la frazione di Sesso. I segnali, correttissimi dal punto di vista di cromie e geografia, si distinguono da quelli veri solo per un discorso di materiale e misure: Giuliani, infatti, li ha realizzati con pannelli di legno, e li ha fatti leggermente più piccoli di quelli originali.

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«Da quando l’assessore Gandolfi ha cambiato il senso di marcia di via Pezzana – spiega il residente – passano molte meno automobili, ma parecchie persone imboccano la strada da via Samoggia e, arrivati qui, non sanno più dove andare. Ho deciso di costruire i cartelli prima dell’inizio delle scuole, perché da settembre a giugno il traffico, soprattutto al mattino, aumenta tantissimo e non avevo voglia di rispondere sempre le stesse cose». Certo, Giuliani avrebbe potuto segnalare questo bisogno al Comune e chiedere che venissero posizionati veri cartelli stradali.

«Ho preferito fare da solo perché l’amministrazione ha tante cose a cui pensare – spiega il pensionato – e poi se l’avessi chiesto mi avrebbero fatto aspettare chissà quanto. L’altro giorno, per esempio, ho fatto notare ai vigili urbani che in via Belotti, dopo la modifica del senso di marcia e i lavori di restringimento stradale, la segnaletica verticale è stata posizionata praticamente sulla carreggiata. Le automobili ci passano, ma i camion no. E infatti i pali sono tutti storti. Ma in via Pezzana, da sempre, c’è un negozio di ortofrutta e i camion passano per scaricare la merce. Non potrebbero spostare la segnaletica più in là? I vigili mi hanno risposto di farmi i fatti i miei. E allora ho capito di aver fatto proprio bene a costruire da solo i cartelli. In questo modo ho raggiunto il mio obiettivo senza scomodare nessuno e senza aspettare anni. E se avessi avuto a disposizione dei pannelli di legno in più avrei scritto anche le indicazioni per Mantova e per Parma, per essere più preciso».

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