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Evade dagli arresti per fumare ma è scoperto e va in carcere

Evade dagli arresti per fumare ma è scoperto e va in carcere

REGGIO EMILIA. L’aver violato gli arresti domiciliari per la voglia irresistibile di voler fumare (raccattando mozziconi in un cestino) è costato caro al marocchino 20enne Mourad Elkalai che è finito...

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REGGIO EMILIA. L’aver violato gli arresti domiciliari per la voglia irresistibile di voler fumare (raccattando mozziconi in un cestino) è costato caro al marocchino 20enne Mourad Elkalai che è finito in cella per una sorta di effetto domino, in quanto proprio con quella misura restrittiva stava scontando la pena di due anni e mezzo di reclusione, patteggiati in luglio per spaccio di stupefacenti.

Il nordafricano sarà processato fra tre giorni per l’evasione, ma nel frattempo è finito in cella perché il pm Valentina Salvi (che ha indagato su di lui per la storia della droga) ha chiesto ed ottenuto un aggravamento della misura restrittiva. Oltretutto sia per lo spaccio di droga che per l’evasione il marocchino è finito davanti allo stesso giudice, cioè Dario De Luca, che ovviamente ha accolto la richiesta della procura. Nell’udienza di convalida dell’arresto per evasione, il 20enne (difeso dal legale Franco Beretti) s’è avvalso della facoltà di non rispondere. Fra l’altro il giovane, in caserma, durante la compilazione del verbale, ha minacciato il maresciallo dei carabinieri, prospettando riti religiosi per far succedere qualcosa di brutto al militare e alla sua famiglia.

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