«Ho avuto paura, ma torno in pista»
Il segretario regionale Pd, Stefano Bonaccini, dimesso dal Policlinico di Modena. Oggi mancherà alla direzione nazionale
REGGIO EMILIA. «Mi hanno prescritto qualche ora di riposo, nei prossimi giorni ripartiamo. Ripartiamo prestissimo, il più presto possibile. Ho ricevuto un migliaio di messaggi, e voglio ringraziare Roberto Balzani per il suo. Renzi? Ci siamo scritti con tutti i membri della segreteria nazionale...». Non sarà presente alla riunione della direzione nazionale Pd, in programma oggi a Roma alle 18.30. Ma, in compenso, potrà vedere lo streaming da casa, a Campogalliano, dove ha trascorso la notte scorsa. Ventiquattrore. È questo il periodo che Stefano Bonaccini, segretario regionale e candidato alle primarie del 28 settembre, ha trascorso al Policlinico di Modena, ricoverato intorno alle 19.30 di domenica sera dopo aver accusato un improvviso malore. Le dimissioni ieri sera, intorno alle 19.40, alla fine di una giornata trascorsa a completare gli accertamenti, che hanno escluso problemi di natura cardiaca, riconducendo il malore ad un periodo di affaticamento e stress.
L’inchiesta sulle spese, la presentazione del suo programma elettorale, la visita a Giacomo Venturi, vicepresidente alla Provincia di Bologna rimasto gravemente ferito in un incidente. È al termine di una settimana impegnativa che Bonaccini ha accusato un forte dolore toracico, proprio mentre era diretto qui a Reggio, atteso dal suo sfidante Roberto Balzani per il primo faccia a faccia tra candidati. La corsa al pronto soccorso, quindi il ricovero. «Ho avuto un po’ di spavento, ma tutti gli esami han dato esito negativo - aggiunge Bonaccini, apparso comunque provato – voglio ringraziare gli operatori del Policlinico di Modena: un’ennesima conferma che questa è una sanità da valorizzare. Ritirarmi? Non ho neanche avuto il tempo di pensarci. Stavo male da due ore, eppure stavo per andare alla festa a Reggio...». Un riposo “forzato” che arriva in una settimana decisiva. Non solo per la direzione nazionale di oggi, che potrebbe riservare l’ennesima sorpresa.
Ma anche per quella regionale, in programma giovedì a Bologna, per discutere dell’inchiesta che ha travolto l’assemblea legislativa. Il legale di Bonaccini ha già chiesto l’archiviazione ed è in attesa di risposta. Domani, invece, potrebbe essere ascoltato in Procura il suo ex sfidante, Matteo Richetti. Delle primarie ieri ha parlato anche il sottosegretario, Graziano Delrio: «Speriamo che l’incertezza sulla posizione di Bonaccini si risolva al più presto. Lo auguriamo a lui e alla sua famiglia, ma anche a noi come partito perché crediamo che non ci sia stato da parte dei componenti del Pd nessun comportamento anomalo, anche se sarà la magistratura a stabilirlo. Sono felice che ci siano in campo due persone di così alta qualità per questo ruolo». Delrio non si è schierato a favore di un contendente: «Devo ancora vedere i programmi».
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