Morto don Sassi, il superiore dei Paolini
Vezzano: un malore stronca il sacerdote che guidava la Società San Paolo, la Congregazione che edita «Famiglia Cristiana»
VEZZANO.
È morto improvvisamente nelle prime ore di domenica scorsa don Silvio Fausto Sassi, sacerdote 65enne che aveva dedicato 54 anni alla vita paolina e 37 al sacerdozio, e che dal 2004 era superiore generale della Società San Paolo, la Congregazione che edita «Famiglia Cristiana».
Don Sassi era molto conosciuto a Montalto, dove era nato il 10 luglio del 1949, precisamente in località Giarello. Il sacerdote era figlio di Angiolino Sassi e di Dirce Bergianti, ed era il più giovane di quattro fratelli: oltre a lui c’erano infatti Amelio, Remo (deceduto alcuni anni fa) ed Iris.
Silvio venne battezzato nella vecchia chiesa di Montalto da don Giovanni Valcavi . Da grande, frequentò l’università della Sorbona di Parigi.
Don Silvio di tanto in tanto tornava nella sua terra natia e, l’ultima volta che ciò avvenne, vi celebrò anche la santa messa. Domenica scorsa don Silvio Sassi si è spento all’improvviso, a causa di un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava nella casa generalizia di Roma.
A trovarlo è stato il suo segretario che, non vedendolo arrivare per la santa messa, ha raggiunto la sua stanza e l’ha trovato ormai privo di vita.
Don Silvio aveva trascorso la giornata in modo abituale, spesa tra le ore di ufficio, la preghiera, i momenti di fraternità con i confratelli della comunità, e nulla faceva presagire il triste epilogo.
Dal 2004 era a capo dei Paolini, che quest’anno, assieme a tutta la famiglia paolina, celebrano il centenario della fondazione, avvenuta ad Alba il 20 agosto del 1914 ad opera del beato don Giacomo Alberione. I funerali del religioso si svolgeranno a Roma giovedì alle ore 11, nella Cripta del santuario Regina degli Apostoli. La salma sarà, quindi, traslata ad Albano Laziale per essere tumulata nella cappella della Famiglia Paolina del cimitero cittadino. Il superiore avrebbe guidato i Paolini le Paoline all’udienza speciale che papa Francesco aveva concesso il prossimo 27 novembre. Don Silvio Sassi lascia nel dolore tutta la comunità di Montalto, il fratello Amelio la sorella Iris i nipoti e i parenti.
Domenico Amidati
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