«Multe? Solo in flagranza di reato»
Correggio: i 5 Stelle dopo un “equivoco” sui rifiuti costato caro ad un cittadino
CORREGGIO. Contravvenzioni da emettere solo in flagranza di reato? Per i militanti del Movimento 5 Stelle a Correggio da oggi in avanti si dovrebbe fare proprio così. «Crediamo sia opportuno – dicono – che tutte le contravvenzioni che non sono state comminate in flagranza di reato vengano annullate e – aggiungono – invitiamo i cittadini a contestarle adeguatamente». Questo perché, secondo il Movimento 5 Stelle correggese, alcune delle contravvenzioni rilevate sino ad oggi non sarebbero da considerare come una «cosa seria» ma come «opere della giunta Malavasi per raschiare il barile delle famiglie correggesi, con l’aiuto delle guardie ecologiche volontarie della provincia». E, facendo un esempio, citano il caso di un cittadino di Correggio che è stato multato per aver depositato nei pressi dei cassonetti una poltrona, scatoloni, vestiti, carta, plastica, secchi di plastica; e che è stato rintracciato perché sopra a questi oggetti aveva lasciato una lettera con nominativo e indirizzo. «Sarebbe una storia buffa se non ci fosse di mezzo un verbale con una contravvenzione di 166 euro, perché questo “furbone” ha lasciato direttamente alle guardie ecologiche volontarie la sua carta d’identità». Insomma, a preoccupare il Movimento è il fatto che si sia arrivati all’uomo solo tramite la lettera – certamente lasciata da un altro cittadino e non dal vero responsabile – e che l’uomo probabilmente sia stato multato ingiustamente. «L’impressione è che la logica sottesa a queste iniziative sia quella del: “Proviamoci, se va va, altrimenti pazienza”. E per questo invitiamo il sindaco, visto che le multe vengono incassate dal Comune, a farsi parte attiva presso le Gev affinché per comminare queste contravvenzioni si attengano solo ed esclusivamente alla flagranza di reato, diretta o indiretta che sia». (s.p.)
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