Profumo “frena” sul piano di Fassino
Il presidente Iren ieri a Reggio raffredda l’ipotesi della maxiutility del Nord. Vecchi: «Non è nelle nostre priorità»
REGGIO EMILIA. «Noi abbiamo interesse rispetto ai territori, che hanno bisogno di Iren, un’azienda che sia capace di offrire servizi migliori. Anche a costi inferiori. È la nostra missione primaria». Dal presidente, Francesco Profumo, e dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, arriva una brusca frenata alla fusione di Iren con A2A: un’ipotesi rilanciata nei giorni scorsi dal sindaco di Torino, Piero Fassino, che tuttavia non ha trovato sponda qui a Reggio. Proprio Vecchi, dopo l’annuncio di Fassino, ha insistito sul fatto che la multiutility concentri in futuro gli sforzi sul radicamento territoriale, bocciando di fatto l’idea di una maxi-fusione tra big players. Linea che sembra anche quella sposata dal presidente Iren, che ieri è stato proprio con Vecchi in visita agli istituti scolastici reggiani, per illustrare un investimento della multiutility in 51 scuole medie, collegate alla rete a banda larga.
«Noi abbiamo interesse rispetto ai territori, che hanno bisogno di Iren, un’azienda che sia capace di offrire servizi migliori. Anche a costi inferiori – afferma Profumo – È la nostra missione primaria». Dichiarazioni che potrebbero in qualche modo tranquillizzare i soci pubblici reggiani, a partire da Castellarano, che ha già dato il via alla cessione di quote azionarie fuori dal patto di sindacato, annunciando l’intenzione di uscirne. «Incontro volentieri i sindaci, bisogna aiutarli, perchè ciascuno di loro ha problemi di bilancio. È il vero stimolo per cui fanno questa azioni, ma bisogna dimostrargli che questa azienda è capace di costruire una relazione continua», aggiunge Profumo, glissando sulle voci di una futura rimozione dei super manager, tra i quali anche Andrea Viero: «Sono gli azionisti che governano queste cose».
E, dopo il presidente Iren, anche Vecchi è tornato sull’argomento: «Mi ha fatto piacere che il presidente Iren abbia confermato che non vi è intenzione da parte del management e del cda di proporre l’avvio di un’ipotesi di fusione con A2A». Per Vecchi, «Iren deve consolidarsi nella sua integrazione aziendale interna, deve cogliere le opportunità dei provvedimenti governativi per svilupparsi ulteriormente e magari aprirsi a nuovi mercati, in particolare modo costruire collaborazioni con aziende di minori dimensioni, ma non immaginare di progettare grandi mega fusioni che l'allontanerebbero dal territorio e rallenterebbero un processo di consolidamento di cui invece questa azienda a bisogno».
Quindi, conclude Vecchi, «mi fa piacere che Profumo abbia condiviso quello che io sostengo da giorni e che ho avuto modo anche di condividere con gli altri sindaci azionisti della società». Ma, la fusione Iren-A2A almeno per i suoi strastichi reggiani sembra non terminare qui.
«Come già previsto da tempo, sono iniziate le grandi manovre per la creazione della cosiddetta multiutility del nord, favorita anche dalla omogeneità delle maggioranze degli azionisti pubblici coinvolti. Occorre far presto: Iren sta saltando per aria, come la semestrale appena presentata, tutt’altro che positiva». Lo affermano gli ex candidati sindaci, Francesco Fantuzzi e Antonio Casella, che insieme a Marco Ferrari hanno annunciato nuove iniziative che saranno presentate sabato alle 10.30 alla Libreria Ariosto. (e.spa.)
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