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CORREGGIO

Una folla per l'addio a Bianca

Una folla per l'addio a Bianca

Tantissime persone hanno partecipato al funerale della bambina di 6 anni schiacciata e uccisa da una statua nell'androne della casa dei nonni, in via del Filatoio a Correggio

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CORREGGIO (Reggio Emilia). Una rosa bianca, per ricordare che Bianca Sologni, nell’ultima recita che aveva fatto alla scuola materna “San Tomaso” alla fine di maggio, rappresentava proprio la rosa della fiaba “Il piccolo principe” di Francois de Saint’Exupery. Una rosa bianca che tutti i bambini della scuola materna e della prima elementare che Bianca - la bambina di 6 anni morta sabato scorso, schiacciata da una statua nell'androne della casa dove vivono i nonni - avrebbe dovuto iniziare a frequentare proprio lunedì mattina, entrando in chiesa hanno deposto ai piedi della piccola bara bianca. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9924622:gele.Finegil.StandardArticle:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/09/13/news/bimba-di-6-anni-schiacciata-e-uccisa-da-una-statua-1.9924622]] Poi hanno cantato e battuto le mani insieme al coro parrocchiale per quella che, invece di una cerimonia funebre, è diventata quasi una festa per le decine di bambini seduti a fianco della bara di Bianca.

E anche la mamma Silvia, ha avuto un sorriso e una carezza per i “suoi” bambini, quelli della sua classe alle elementari, che le si sono stretti attorno a lei per salutarla. Poi le lacrime e gli abbracci di amici, colleghi e colleghe della scuola “San Tomaso”, di tanti parenti che hanno cercato di incoraggiare Silvia e Francesco Sologni, la mamma e il papà di Bianca.

E poi anche ai nonni, che non sono riusciti a trattenere le lacrime mentre i bambini entravano in chiesa. Una cerimonia toccante, ma anche densa di significato, di parole di speranza e soprattutto di Fede, l’unica via che può in qualche modo dare senso a un dolore così grande che ha colpito non solo i genitori e i parenti, ma anche tutta la comunità correggese che ieri ha gremito la chiesa parrocchiale di San Pietro, nell’Espansione Sud.

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Poi, all’uscita dalla chiesa, i bambini hanno lasciato volare in cielo tanti palloncini bianchi e la folla presente ha applaudito commossa quando il feretro è partito lentamente verso il cimitero. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9937927:gele.Finegil.StandardArticle:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/09/16/news/bianca-indagini-sulla-sicurezza-della-statua-1.9937927]]

Nel frattempo proseguono le indagini da parte dei carabinieri di Correggio, coordinati dalla procura reggiana, con l'obiettivo di riuscire ad accertare la dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità. Escluse quelle dei nonni e dei genitori da parte del magistrato inquirente, l'inchiesta verte sulle condizioni in cui era tenuta la statua di circa tre quintali che ha ucciso la piccola Bianca. In particolare, nonostante fosse lì da più di trent'anni, si cerca di capire perché la scultura non fosse ancorata. Ma questa non è certo un’inchiesta come tante altre e il sostituto procuratore Piera Giannusa sta raccogliendo sul suo tavolo gli accertamenti fatti dai carabinieri sulla vicenda, ma intende rifletterci su e ha chiesto ulteriori approfondimenti. Il pm ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, ha escluso ogni responsabilità da parte dei genitori e dei nonni della bambina di 6 anni morta in quel modo atroce.

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