Va in pensione il brigadiere Zona
Era in servizio da 35 anni. «Ringrazio i cittadini della Bassa»
BORETTO. Si congeda dall’Arma dei carabinieri dopo quasi 35 anni di servizio attivo e ora, raggiunta la pensione, continuerà a vivere nel paese dove abita dal 2007 e dove si è trovato benissimo, grazie al calore e all’ospitalità borettese.
Per il brigadiere Giovanni Zona sabato 13 settembre è stato l’ultimo giorno come carabiniere, servizio che ha svolto nella caserma di Boretto oggi guidata dal maresciallo Nicola Fusella. Nato in Campania e trasferitosi a Torino all’età di tre mesi, Zona ha avuto una lunga carriera che lo ha portato ad attraversare diverse regioni d’Italia: ha prestato infatti servizio in Abruzzo, in Liguria, in Lazio, in Umbria (dove tra l’altro visse esperienze molto dure, come quella del terremoto del 1979, quando vennero sfollate oltre duemila persone in seguito al sisma che colpì soprattutto Norcia) e infine in Emilia.
Zona iniziò la carriera da semplice carabiniere, per poi proseguire da graduato nei reparti speciali (Nas di Parma) sino a essere trasferito alla stazione carabinieri di Brescello, per poi essere promosso a vicebrigadiere e approdare infine alla vicina stazione di Boretto nel 2007.
«Non è stato facile prendere questa decisione – racconta Zona, che nei giorni scorsi si è recato a Bologna per un saluto ufficiale al comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, generale di brigata Antonio Paparella – dopo così tanti anni di servizio. Credo sia doveroso, da parte mia, ringraziare i comandanti che ho avuto nel corso degli anni e i tanti colleghi con i quali ho condiviso il mio percorso. Ringrazio inoltre gli agenti della polizia municipale e i dipendenti degli uffici comunali con i quali ho avuto modo di relazionarmi in questi anni. Il mio ringraziamento più grande, però, va alla gente, agli abitanti di Boretto e di Brescello, persone che hanno accolto me e i miei familiari con molto affetto, palesando sempre immensa stima nei miei confronti. Sarò sempre grato ai cittadini di Boretto e Brescello e, visto che ormai sono giunto a sentirmi anch’io, per merito loro, un cittadino della Bassa, rimarrò qui a vivere. È davvero un grande piacere, per me, essere entrato a far parte di questa splendida comunità».
Andrea Vaccari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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