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REGGIO EMILIA

Volume troppo alto, polemica in Comune dopo la multa al festival

Roberto Fontanili
Volume troppo alto, polemica in Comune dopo la multa al festival

Finisce in Sala Tricolore la vicenda dell'evento patrocinato dal Comune e multato dalla polizia municipale per il rumore. Serve una medizione tra residenti, istituzioni e organizzatori di eventi in centro

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REGGIO EMILIA. Il Comune nella notte tra sabato e domenica scorsi in qualche modo ha multato se stesso, con la Polizia Municipale che intorno alle 0.30 è intervenuta, su richiesta di alcuni residenti, ed ha intimato agli organizzatori della prima serata del festival musicale "Eleva" in svolgimento ai Chiostri di San Pietro (e che vedeva tra i suoi partner anche i Musei civici e il Centro Internazionale Malaguzzi), di cessare immediatamente la musica.

L'organizzazione, sulla base del permesso ottenuto dal Comune che autorizzava lo svolgimento dell'evento fino alle 2 ha abbassato la musica, rifiutando però di spegnere l'impianto. Da qui la denuncia nei confronti di Mauro Vicini, che per conto del circolo Arci Tunnel è tra gli organizzatori dell'evento che prevede altri due appuntamenti nella serate di mercoledì (con l'autorizzazione fino alle ore 24) e sabato prossimo con l'autorizzazione di poter fare musica fine alle due. Una situazione paradossale che potrebbe ripetersi a breve se non vi sarà un chiarimento.

Per questo, ieri, il caso è finito in consiglio comunale. Il consigliere del Pd Lanfranco De Franco ha presentato un ordine del giorno (poi approvato con i 19 si del Pd, 2 astenuti e 5 voti contrari del M5S), nel quale si chiede che venga chiarita la dinamica che ha portato all'intervento della Polizia Municipale, nonostante il regolare permesso ottenuto dagli organizzatori. Si chiede anche che la Giunta metta in campo politiche di collaborazione tra privati, istituzioni e residenti.

La questione, al di là dell'aspetto strettamente legale che ha comportato la denuncia per disturbo della quiete pubblica nei confronti dell’organizzatore, ripropone il tema di un difficile equilibrio tra il rispetto dei diritti dei residenti e l’organizzazione di attività che vivicizzino il centro, come hanno sottolineato diversi consiglieri citando più volte i “mercoledì rosa”.

Nel merito della questione Mauro Vicini, che per conto del Circolo Arci Tunnel ha curato la parte organizzativa, sostiene di aver seguito nella presentazione dei permessi «tutte le indicazioni ricevute dagli uffici comunali» e che «a partire dalla mezzanotte avevo già provveduto ad abbassare il volume» mentre il sala Tricolore l'assessore Natalia Maramotti ha sottolineato come gli organizzatori abbiamo omesso di presentare la richiesta di deroga allo sforamento del livelli di rumore consentiti in centro storico.

L'assessore Maramotti ha anche ribadito la necessità di fare chiarezza su quanto accaduto in occasione di un evento che ha coinvolto circa un migliaio di giovani e la necessità che da parte degli uffici comunali via sia molta chiarezza nell'indicare le norme da seguire per ottenere i permessi. Della necessità di avviare un percorso che metta in relazione e non in contrasto soggetti privati che organizzano eventi, senza chiedere contributi pubblici, istituzioni e residenti, hanno parlato sia Lanfranco De Franco sia Dario De Lucia, che ha invitato a svolgere una mediazione tra cittadini, residenti, istituzioni e organizzatori di eventi. Una percorso condiviso da Mauro Vicini: «La discussione in Sala Tricolore - ha detto - è la conferma di una forte comunanza di intenti».

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