Cassa integrazione agli sgoccioli per 2.931 lavoratori
Il 32,5% delle aziende è già ricorsa a più ammortizzatori mentre il 17% ha cessato del tutto l’attività produttiva
REGGIO EMILIA. I dati sull’andamento della crisi nei mesi di luglio e agosto emersi dalla rilevazione della Cgil sono sostanzialmente in linea con i dati rilevati nei mesi scorsi. In provincia di Reggio, il numero delle lavoratrici e dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali resta infatti al di sopra delle 10.000/12.000 unità da quasi 3 anni. E’ stata invece verificata una consistente diminuzione del ricorso alla cassa integrazione ordinaria ma con il contestuale ricorso per centinaia di lavoratori alla cassa integrazione straordinaria e ai contratti di solidarietà.
A luglio e agosto, rispetto a giugno, il numero dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali rimane pressochè inalterato. Se infatti è in aumento la cassa integrazione ordinaria (+172 lavoratori), resta sostanzialmente stabile la cassa integrazione straordinaria (+26 lavoratori) e diminuiscono i contratti di solidarietà (-147 lavoratori). Nei mesi considerati i lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali sono 11.480, con una diminuzione di 1.942 lavoratori rispetto al mese di dicembre 2013. Quanto alle ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria, rispetto al periodo gennaio/agosto 2013, diminuiscono del 65,0% mentre aumentano del 10,1% le ore autorizzate per le casse straordinarie e i contratti di solidarietà.
Quanto ai settori considerati, delle 4.556.783 di ore autorizzate il 62,4% è stato utilizzato nell’Industria, il 13,8% nel settore dell’edilizia e il 12,3% nel settore del commercio.r
Al capitolo licenziamenti, a fine giugno 2014, dall’inizio della crisi (2008), sono 268 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 4.651 lavoratori licenziati (+ 720 rispetto a dicembre 2013).
A luglio e agosto 2014 sono 46 le imprese con ricorso alla cassa integrazione straordinaria che interessano 3.186 dipendenti: quasi tutte le aziende sono in procedura concorsuale o hanno cessato l’attività. Se non interverranno nel frattempo soluzioni alternative alla chiusura (come l’acquisizione da parte di terzi), questi addetti rischiano la collocazione in mobilità al termine dell’utilizzo dell’ammortizzatore. I contratti di solidarietà attivati sono 74 per complessivi 4.975 lavoratori coinvolti.
Sono già giunti al limite concedibile i ricorsi a Cigs e contratto di solidarietà in 351 imprese nel periodo dal 2009 al luglio 2014. Il 32,5% delle aziende è ricorsa ad un secondo o un terzo ammortizzatore sociale: dalla cassa straordinaria al contratto di solidarietà o viceversa, dalla cassa straordinaria a quella ordinaria o alla cassa in deroga. Il 17% delle aziende ha invece cessato l’attività produttiva collocando i lavoratori in mobilità. Il 50,4% delle aziende (con 10.323 lavoratori coinvolti) hanno ripreso la normale attività lavorativa anche se, in diversi casi, il personale è stato ridimensionato anche per il semplice blocco del tourn-over.
E’ della metà di giugno 2014 l’ultimo provvedimento della Regione Emilia Romagna che, sulla base delle risorse messe a disposizione dal Governo, ha consentito la messa in pagamento della cassa integrazione in deroga a copertura delle ultime mensilità del 2013. A settembre la Regione ha autorizzato il pagamento della cassa integrazione straordinaria in deroga per il periodo che va dal primo gennaio al 30 giugno 2014. Al 31 dicembre 2013, nella provincia di Reggio erano interessati alla Cig in deroga 565 aziende per 2.931 lavoratori: se passasse in parlamento l’abolizione di questo ammortizzatore di emergenza per questi lavoratori non ci sarebbe più alcun futuro.
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