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Trasporto pubblico: dagli orari alle tariffe, le risposte di Seta

Enrico Lorenzo Tidona
Trasporto pubblico: dagli orari alle tariffe, le risposte di Seta

Segnalateci disagi e disservizi sugli autobus scrivendo QUI

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REGGIO EMILIA. Il presidente di Seta Pietro Odorici ha accettato l’invito di partecipare a un Forum in redazione per rispondere alle proteste e segnalazioni dei lettori della Gazzetta sui disservizi di Seta e del trasporto pubblico locale. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9672209:gele.Finegil.StandardArticle:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/07/29/news/cari-autisti-via-il-cellulare-quando-guidate-1.9672209]] Per quasi due ore, Odorici e il direttore operativo Renzo Brozzi hanno affrontato i temi indicati dagli utenti nelle lettere scritte al nostro giornale, dall’uso illegittimo dei cellulari ai ritardi, dai guasti ai mezzi al problema di chi non paga il biglietto. Questa pagina è il sunto delle risposte fornite sui temi più caldi. Sul nostro sito, il «libro bianco» continuerà a raccogliere le segnalazioni.

BUS GUASTI. Corse interrotte per guasti ai mezzi e passeggeri lasciati a piedi. Sono molti gli ostacoli tecnici che interrompono il tragitto degli autobus di Seta, causando una lunga serie di disagi ai malcapitati utenti, che intasano la casella mail dell’azienda di trasporti con le loro rimostranze. «Posso assicurare che interveniamo prontamente ogni qualvolta c’è un guasto sulle linee» sottolinea il presidente Pietro Odorici: «Siamo in grado di fare fronte ad ogni evenienza. Quando un autobus ha qualche problema ne inviamo uno sostitutivo, sul quale vengono travasati i passeggeri. Quello da riparare passa nella nostra officina. Certo, l’operazione richiede tempo, ma si tratta dell’unica soluzione praticabile».

IL FLOP DEL GPL. Il vero tallone d’Achille riguarda, come noto, i mezzi con motori a gas gpl, che soffrono le alte temperature. Anche quest’estate, il caldo - seppure non torrido - ha causato un alto numero di avarie. «L’autobus non si ferma - sottolinea Renzo Brozzi, direttore d’esercizio di Seta, responsabile dei mezzi - In realtà, in caso di sofferenza, il motore rallenta la velocità. Poi, una volta giunto al capolinea, viene sostituito. C’è un accumulo di ritardo, in base alla distanza dal capolinea, ma si tratta di un problema tecnico vecchio e che abbiamo cercato di risolvere con l’installazione di radiatori supplementari». Il flop di questi mezzi, comprati 11 anni fa, è davanti agli occhi di tutti. «Noi possiamo farci poco, all’epoca dell’acquisto non c’eravamo e non me la sento di fare un processo ai miei predecessori - dice Odorici - Si tratta di 54 mezzi a gpl sui 105 bus urbani dell’attuale parco macchine. Nel frattempo abbiamo compiuto diversi interventi. Ammetto che si tratta di un grande problema, sia per i passeggeri che per l’azienda, chiamata a spendere soldi nelle riparazioni. Non dimentichiamo, però, che abbiamo acquistato anche nuovi mezzi, rinnovando in parte la flotta».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9943517:gele.Finegil.StandardArticle:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/09/17/news/dalla-parte-dei-lettori-il-forum-1.9943517]]

I "PORTOGHESI" E LE MULTE. Seta non transige più. Chi non ha il biglietto non sale. Per questo motivo ha stretto le maglie dei controlli. Risultato: nel 2013 sono stati emessi 31.802 verbali sanzionatori, il doppio dei 15.870 emessi nel 2012. Da gennaio a maggio del 2014 si sono contati 13.500 verbali, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2013. «L’opera pressante dei nostri verificatori viene fatta in maniera sempre più capillare - avverte Odorici - e i riflessi sono più che positivi anche per quanto riguarda il controllo dei viaggiatori. Il problema non è certo debellato, ma non possiamo allentare la stretta altrimenti l’evasione aumenta immediatamente. Purtroppo siamo di fronte a un fenomeno importante, che risvolti incredibili. Spesso, per scappare dai verificatori, ci sono giovani e meno giovani che non si fanno scrupoli a sganciare la maniglia di sicurezza che sblocca le porte». «C’è gente che pretende di non pagare il biglietto» aveva scritto nella sua segnalazione Sara Bragato, «Seta li deve sanzionare» era la richiesta di Francesca Pelli. «Non ci è concesso mettere i tornelli - afferma Odorici - e gli autisti non possono fare anche i controllori. Ogni azione è demandata ai verificatori, salvo l’intervento nei casi più difficili delle forze dell’ordine».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9947885:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.9947885:1649434746/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

AFFOLLAMENTI; ORARI E RITARDI. La puntualità non è all’ordine del giorno, a detta dei passeggeri, che devono stazionare per lungo tempo alle fermate in attesa che arrivi l’autobus. «I motivi possono essere diversi - dice Brozzi di Seta - si va dal traffico agli imprevisti. Una volta entrato in funzione il nuovo sistema di controllo satellitare dei mezzi, saremo in grado di correggere le tempistiche in base alle effettive esigenze. Sappiamo che sono stati indicati ritardi sulle linee per Reggio nei giorni di mercato, ma non possiamo porvi gran che rimedio». Anche in questo caso la svolta vera sarà impartita dalla tecnologia via satellite. Sulle fermate sono già stati installati i pannelli che, come per le metropolitane, saranno in grado di annunciare con alto grado di precisione il tempo rimanente per l’arrivo della corsa successiva. Altro tema caldo resta il sovraffolamento di alcune corse, soprattutto in concomitanza con il periodo di apertura delle scuole. «Noi possiamo solo proporre dei cambiamenti alle linee - è il verdetto di Odorici - ma è l’Agenzia della mobilità che ci deve dire come organizzare il traffico».

TARIFFE E CARO-BIGLIETTI. I prezzi dei biglietti dell’autobus dovevano essere “adeguati”, secondo quanto previsto dalle norme, con un rialzo di 10 centesimi per la corsa urbana e 30 euro per l’abbonamento annuale. «L’adeguamento doveva avvenire entro l’anno scorso a livello di bacino regionale - dice Odorici - Io ho un bilancio unico per le province di Reggio, Modena e Piacenza . Per me vale la tariffa regionale. Poi l’ente locale decide di non applicarla per tutta una serie di motivi, come successo a Reggio, e io mi devo attenere alla decisione». Gli aumenti congelati quest’anno non è detto che tornino in auge nel giro di pochi mesi, nonostante la difficile situazione economica delle famiglie, che scongiurano l’adeguamento in assenza peraltro di miglioramenti del servizio. «Avevamo presentato una serie di nuove agevolazioni coperta da nostre risorse, soprattutto per le famiglie - sottolinea Odorici- ma l’Agenzia della mobilità non ci ha dato il via libera definitivo».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9947878:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.9947878:1649434746/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

AGGRESSIONI, FURTI E VIDEOSORVEGLIANZA. «La lunga sequenza di aggressioni e furti ai danni di autisti e passeggeri che si è susseguita in questi anni deve terminare». Parola di Odorici, che dopo le insistenze degli autisti ha fatto installare delle paratie anti-bulli, in grado di separare i guidatori dai passeggeri. «Il nostro problema riguarda anche i vandali, che distruggono gli autobus: siamo preoccupati, infatti, per i mezzi appena acquistati». Sulle linee reggiane, però, stanno per arrivare le telecamere interne, soluzione già adottata nel bacino di Modena, dove è stato registrato un ampio beneficio. «È giusto che chi viaggia sui nostri mezzi lo possa fare in tutta sicurezza, tanto gli utenti quanto gli autisti. Tutti sanno le vicende che riguardano, ad esempio, l’autobus che porta al centro commerciale i Petali, da tempo obiettivo di persone che non esito a chiamare sovversivi, spesso in giovane età. Grazie alla videosorveglianza, saremo in grado di monitorare la situazione in tempo reale e di far identificare gli abusivi e i malviventi».

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