Elettronica, un maxi-sequestro
Negozio cinese nei guai anche per due minorenni al lavoro
REGGIO EMILIA. Ottocento prodotti tra i quali dispositivi ad alta tecnologia, accessori per la telefonia e l’informatica sequestrati dal Nucleo Mobile della compagnia della Guardia di Finanza di Reggio nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, nonché alla tutela del “made in Italy”.
A finire nei guai è stato un negozio il cui titolare è un cittadino cinese. I prodotti sequestrati erano di provenienza cinese e riportavano il marchio "CE" palesemente contraffatto; per altri, pur se provvisti di tale marchio, non era stata seguita la procedura di certificazione prevista.
Il rappresentante legale della ditta è stato denunciato per vendita di beni con marchio contraffatto, introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Lo stesso è stato segnalato alla Camera di Commercio per le violazioni amministrative previste dal codice del consumo.
Nel corso della stessa attività è stata inoltre accertata la presenza, all'interno dei locali della ditta, di due minorenni sempre cinese intenti a lavorare. In collaborazione con la locale Direzione Territoriale del Lavoro di Reggio, è stato notificato al titolare un provvedimento di sospensione dell'attività.
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