Gazzetta di Reggio

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“Food immersion” nella cornice dei chiostri

Appuntamento da venerdì con il festival organizzato dal gruppo di catering creativo Papilla Brilla

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REGGIO EMILIA. Il cibo è cultura, creatività, socialità. Lo è stato in passato, quando erano le nostre nonne le artiste ai fornelli. Lo è ancora oggi, anche in modi differenti. Lo sanno bene le ragazze della Papilla Brilla, associazione di catering creativo, che hanno scelto di portare il cibo fuori dal suo habitat tradizionale e di trasformare i Chiostri di San Pietro in una cucina a cielo aperto. La ricetta è semplice: hanno preso una manciata di incontri con esperti, li hanno mescolati a diversi live cooking (dimostrazioni ai fornelli in tempo reale), ci hanno aggiunto una manciata di laboratori anche per i più piccoli. Poi spettacoli musicali e cibo di strada quanto basta. Alla fine ci hanno aggiunto un pizzico di presentazioni di libri e di mercatini handmade. Hanno impastato il tutto, et voilà che è nato “Food Immersion”, il festival di cucina creativa che potete degustare nel weekend.

«Siete pronti a mettere le “mani in pasta”? – domanda Lucia Catellani, una delle Papille – Questo è il diktat del festival, che ha molteplici richiami alla cultura del fare, alla creatività, all'atto di impastare, al pane e alla pasta madre». Si parte venerdì alle 19 col dj set by Ukok e alle 20 con un workshop sulla pasta fresca; alle 21,30 largo alle danze ispirate al cibo di “MM Contemporary Dance Company” e le coreografie di Michele Merola. Alle 23 dj set a cura di Dinamo. Il festival prosegue sabato: vi aspettano un brunch alle 11, il live cooking alle 12 di moderne massaie, ovvero Samanta Cornaviera (curatrice di una rubrica su “La Cucina Italiana” e sul canale Sky “Lei.tv”) e la chef Marta Scalabrini. Sempre sabato, largo a incontri editoriali con Davide Longoni, guru della panificazione, e la blogger Paola Sucato (ore 18,30); poi con Stefania Barzini (ore 13) del Gambero Rosso. Alle 21,30 arriva il dj chef Don Pasta con “La Parmigiana e la Rivoluzione”. Domenica un mercatino handmade, workshop per tutte le età, e per finire concerto dei Tempelhof.

Vengono allestite diverse sale dedicate al cinema, alle arti visive e vi aspettano vari banchetti di cibo di strada. Ad appoggiare il progetto ci sono sia l’Arci che il Comune di Reggio. «Questo festival valorizza sia l’arte del cibo, nella quale si sono sempre dilettate le donne, che i Chiostri» spiega l’assessore Natalia Maramotti. L’augurio, dopo le polemiche legate al festival Eleva svoltosi ai Chiostri lo scorso weekend, «è che i Chiostri vengano visti come luogo della socialità», ha sottolineato Stefano Bertini dell’Arci.

Per maggiori info: www.foodimmersionfestival.it.

Cristina Fabbri

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