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Meno imposte comunali a chi toglie le slot-machine

Meno imposte comunali a chi toglie le slot-machine

Correggio ha aderito alla campagna della Regione contro il gioco d’azzardo Il sindaco Malavasi: «La giunta proporrà al consiglio le proposte di agevolazione»

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CORREGGIO. L'obiettivo è far diventare il Comune di Correggio un Comune slot-free, cioè libero dalla “prigionia” del gioco. Per questo anche l'amministrazione locale aderisce alla campagna “Slot FreE-R” contro il gioco d’azzardo, promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Una iniziativa che permette a tutti i gestori di esercizi commerciali, circoli privati e altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo di ottenere il marchio Slot freE-R.

VERA PATOLOGIA. Si tratta di una operazione di sensibilizzazione e di prevenzione ma anche di tutela dei cittadini, visto che, secondo i dati Eurispes, l'universo dei giocatori in Italia è costituito da 30 milioni di persone (di cui circa due milioni a rischio di dipendenza e 800mila i giocatori patologici) che investono le proprie risorse economiche per giocare. Giocatori che arrivano a spendere in media 1.200 euro circa all’anno. Visto che il gioco oggi è alla mercé di tutti e che le macchinette si possono trovare senza problemi nei bar e nelle tabaccherie (oltre che alle sale scommesse e su internet), Correggio prosegue la linea dura contro il gioco cercando di sensibilizzare il più possibile sul tema.

GIOVANI A RISCHIO. Questo anche a seguito della visione dei dati sul gioco che evidenziano come nella sola Emilia Romagna, nel 2012, per la dipendenza da gioco si sono rivolti ai Sert ben 802 persone. Un trend in aumento, se si confrontano i dati con quelli del 2010, che dimostrano come a cadere nella rete del gioco siano perlopiù uomini (80%) giovani, anche se il picco del problema si verifica intorno ai 40 anni.

Con questo atto, dunque, l’amministrazione comunale mette a disposizione i propri uffici per sensibilizzare gli esercenti su questo tema, ricevere le loro richieste di adesione, rilasciare tramite l’Urp il marchio Slot FreE-R, pubblicare e dare visibilità all’elenco degli esercizi che hanno aderito alla campagna.

AZIONI NELLE SCUOLE. Sensibilizzazione, dicevamo, ma non solo. Tra gli obiettivi del primo cittadino di Correggio, Ilenia Malavasi figurano anche iniziative a lungo termine. «Desideriamo promuovere iniziative e azioni rivolte alle scuole e alla cittadinanza – dice il sindaco – in collaborazione con l’Ausl e le associazioni di categoria, al fine di prevenire e contrastare la dipendenza da gioco patologico, fenomeno molto diffuso anche nel nostro territorio. Si tratta di un atto di indirizzo molto importante che ci permetterà di continuare nel nostro progetto di contrasto ad ogni forma di illegalità, dando importanza agli esercenti che sceglieranno con noi di promuovere con il proprio impegno un’azione anti-slot, prendendosi più a cuore il benessere della collettività che il guadagno».

LA BATTAGLIA. Una forma di contrasto che per Correggio non era nuova: già lo scorso anno, infatti, Correggio presentò la campagna “Civicamente responsabile” per la valorizzazione del senso civico di locali pubblici ed esercizi commerciali che volevano trarre profitto dai giochi d’azzardo. Alla campagna aderirono più di trenta attività commerciali del centro storico. E la direzione sembra la stessa anche per Ilenia Malavasi, che ribadisce: «Per incentivare questa scelta, la giunta presenterà all’attenzione del consiglio comunale alcune proposte di agevolazione, rispetto alle imposte comunali, per gli esercenti che aderiranno, da discutere nel prossimo bilancio di previsione».

Silvia Parmeggiani

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