Ponte Rosso, braccio di ferro sulla variante
Ugolotti: «Si è perso del tempo». Il sindaco Bini: «Va rispettato il codice dei contratti»
CASTELNOVO MONTI. L'interpellanza del gruppo Progetto per Castelnovo sulla variante al Ponte Rosso ha animato il consiglio comunale di lunedì. Il capogruppo Robertino Ugolotti ha chiesto come mai il secondo stralcio – il cui appalto era stato aggiudicato provvisoriamente già in aprile – non fosse già partito, visto che il primo stralcio è in fase di conclusione. «Il sindaco ha affermato pubblicamente che il primo stralcio, dalla Croce alla nuova rotatoria del centro Coni, non sarà aperto fino a conclusione anche del secondo. Intanto però i lavori del secondo stralcio non sono iniziati, si è perso del tempo e quest'anno si farà ancora il Ponte Rosso, con tutti i problemi che emergono ogni inverno».
Il sindaco Enrico Bini ha replicato: «Non c'è stato nessun tempo perso. Abbiamo seguito attentamente questo argomento fin dall’inizio, ma ci sono dei passaggi formali che vanno rispettati. Il bando per il secondo stralcio è stato vinto da una impresa che non è quella del primo, che ha ormai chiuso i lavori e li consegnerà a metà ottobre. Va rispettato il codice dei contratti per l'assegnazione definitiva dell'appalto, e per il secondo stralcio sono in corso le verifiche sull'aggiudicatario previste. Comunque anche per aspetti tecnici i lavori del secondo stralcio non possono in alcun modo prendere il via prima della conclusione del primo stralcio». Ha aggiunto Bini: «Già così ci sarà un accavallamento con l'intervento di Anas per realizzare alcune difese spondali nella zona del centro Coni, realizzate portando lì il materiale risultante dagli scavi della Bocco-Canala, e verranno realizzati appositamente drenaggi e riempimenti. Dobbiamo ancora capire quanti camion circoleranno, e vorremmo non utilizzassero nè la Statale nè la nuova strada appena conclusa, ma la pista di cantiere realizzata dall'impresa, che resterà a disposizione. Forse anche per l'inverno 2015 dovremo fare il Ponte Rosso, ma i tempi sono contingentati e regolati per la sicurezza delle procedure».
Ugolotti ha rimarcato i mesi trascorsi dall'approvazione del progetto esecutivo (febbraio) e l'aggiudicazione provvisoria (aprile). «Sappiamo che sull'assegnazione dell'appalto per il secondo stralcio ci sarà la possibilità che la ditta esclusa, quella che ha realizzato il primo, presenti ricorso, ed è per questo che tutte le procedure di controllo vengono effettuate con la massima precisione: se un eventuale ricorso venisse accolto e si aprisse un contenzioso, infatti, si arriverebbe ad ulteriori ritardi, questi sì davvero consistenti, per cui vorremmo tutti evitarlo, senza che si parteggi ovviamente per una impresa o un'altra. Se ora facciamo le cose affrettate rischiamo di perdere anni». (l.t.)
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