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Scuola e trasporti «Troppi ragazzi e pochi autobus»

Scuola e trasporti «Troppi ragazzi e pochi autobus»

I genitori: «All’andata non c’è male ma al rientro è il caos» Seta: «Colpa degli orari provvisori dei diversi istituti»

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REGGIO EMILIA. Nel viaggio d'andata le prime corse erano semivuote, le seconde sovraffollate. Al ritorno i primi autobus e treni erano talmente saturi che tanti studenti hanno dovuto rinunciare a salirvi. Il disservizio del trasporto pubblico nei primi due giorni di scuola si riassume in questo mancato incontro fra la domanda e l'offerta. Una denuncia circostanziata la espone Cinzia Monticelli, madre di una studentessa di Baiso: «Siamo alle solite: troppi ragazzi e pochi bus. Così i genitori si trovano a dover recuperare davanti alla scuola i figli rimasti a piedi a causa dei bus sovraffollati. La tratta è la Sassuolo-Cerredolo. All'andata non c'è male. Al rientro è un caos, perchè tutti finiscono più o meno allo stesso orario. Le scuole e Seta non si mettono d'accordo. E' possibile che nel 2014 non si riescano ad avere i mezzi per trasportare questi studenti? Eppure, al contrario di tanti, ho pagato l'abbonamento a mia figlia fin dal secondo giorno di lezione».

Il problema deriva dal fatto che l'attività didattica delle scuole superiori incomincia con un orario ridotto destinato, in qualche caso, a protrarsi per due settimane. In molti istituti si incomincia alle 8,30 anzichè alle 8 e si finisce fra le 12 e le 13 anzichè fra le 13 e le 14. L'ingresso e l'uscita, quindi, non sono scaglionati, ma si concentrano sulle ultime corse dell'andata e sulle prime del rientro. L'Agenzia della mobilità ha segnalato per tempo la necessità di potenziare i mezzi su queste corse, inserendovi i bis che normalmente viaggiano prima o dopo. Seta, però, ha predisposto il servizio sulla base dell'orario definitivo e completo, non ancora in vigore. «Riusciremmo - si giustifica l'azienda - a coprire l'orario provvisorio se fosse stabile per un periodo abbastanza lungo. Capitano, invece, cambiamenti da un giorno all'altro. L'istituto Tricolore si è scusato per l'uscita anticipata e non prevista di numerosi studenti. Basta che due o tre classi escano prima per mandare in crisi il servizio. Non abbiamo abbastanza autobus e autisti. Lunedì Tper ci ha chiesto cinque pullman per sostituire i due treni soppressi sulla linea di Sassuolo. Giene abbiamo potuti inviare solo due». La soppressione dei convogli era stata causata dal guasto di uno scambio nella stazione di Reggio. La riparazione era stata fatta ma più tardi del previsto. In città, quindi, era stato fatto arrivare da Sassuolo, al posto di tre, un solo treno, quello che giunge intorno alle 8 caricando, per fortuna, la quasi totalità degli studenti.

Un ritardo di dieci minuti l'ha riportato ieri il treno che da Ciano arriva a Reggio verso le 8. L'Agenzia della mobilità aveva suggerito di comporlo con due carrozze. Tper, tuttavia, vi ha mantenuto la solita unica motrice. Il sovraffollamento ha inevitabilmente allungato i tempi di sosta alle fermate. Si teme che gli stessi inconvenienti si ripetano nei prossimi giorni fino a sabato 27. L'azienda ferroviaria regionale li può prevenire semplicemente attaccando un'altra carrozza ai convogli più stipati. E' molto più complicato, per Seta, aggiungere un autobus alle corse più frequentate.

Luciano Salsi

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