Gazzetta di Reggio

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Sicurezza della statua al vaglio di un esperto

di Tiziano Soresina
Sicurezza della statua al vaglio di un esperto

L’accertamento è stato chiesto dal pm e riguarda il mancato fissaggio della scultura al basamento

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CORREGGIO. Sarà un esperto a valutare se la statua che ha ucciso la piccola Bianca Sologni fosse o meno in sicurezza nell’androne dello storico palazzo di via del Filatoio 7 in cui sabato sera è avvenuta la tragedia.

L’ha deciso il sostituto procuratore Piera Giannusa che sta proseguendo nelle valutazioni sul caso, ovviamente nel solco del reato ipotizzato (omicidio colposo contro ignoti), mentre ha già escluso responsabilità penali a carico dei familiari della bimba (cioè i genitori ed i nonni paterni) ritenendo che non vi sia stata omissione di controllo perché l’ingresso della bambina nel palazzo è stato fulmineo e la tragedia si è sviluppata troppo velocemente per permettere un intervento dei parenti presenti.

Restano, invece, i dubbi sulla statua (sotto sequestro) e il pm Giannnusa ha investito di quest’ulteriore e specifico accertamento i carabinieri che si rivolgeranno a chi produce o crea sculture (ditte specializzate od artisti di settore).

La scultura è in pietra grezza - rappresenta il dio Nettuno - pesa circa un quintale ed è alta 80 centimetri: poggia solo, quindi non è fissata con ganci, su un basamento in marmo dell'altezza di circa un metro, pure questo piuttosto pesante. Per chi indaga la bimba si è arrampicata sulla statua, in quello che diventa in un attimo una sorta di "abbraccio" mortale, perché la scultura sul piedistallo traballa e poi cade trascinando con sè la piccola. Bianca cade all'indietro e batte pesantemente la testa sul pavimento, oltretutto sotto il peso di una statua enorme per una bambina di appena sei anni. Gli inquirenti hanno già sentito la proprietaria dell'intero edificio in cui è avvenuta la tragedia: relativamente alla statua ha detto d'averla ereditata dalla nonna e che da circa sessant'anni si trova nell'androne di quell'ampio edificio. Sempre la proprietaria dell'immobile ha specificato che non erano mai emersi problemi di sicurezza per quella scultura che non era stata nemmeno "scalfita" da due terremoti. Parole confermate dagli stessi inquilini del palazzo. Ora sarà un esperto a chiarire se il basamento è adatto per una statua di quelle proporzioni e se fosse o meno necessario, per motivi di sicurezza, agganciare la scultura al basamento stesso.

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