Silenzio e preghiera per una comunità riunita nel dolore
CORREGGIO. Sono volati in cielo i tanti palloncini bianchi che avevano accolto, al suo arrivo, la bara di Bianca; liberati dai suoi piccoli amici, compagni di classe - seppur per troppo poco - della...
CORREGGIO. Sono volati in cielo i tanti palloncini bianchi che avevano accolto, al suo arrivo, la bara di Bianca; liberati dai suoi piccoli amici, compagni di classe - seppur per troppo poco - della scuola materna di San Tomaso d’Aquino che ieri hanno partecipato numerosi alla cerimonia d'addio della giovanissima amica. In prima fila, seduti a fianco dei genitori Silvia e Francesco, i bimbi avevano in mano una lunga rosa bianca con stretti attorno al bocciolo due confetti a forma di cuore per ricordare la piccola Bianca che pochi mesi fa, ad una recita scolastica, interpretò la rosa del Piccolo Principe. Un gesto semplice e puro che ha commosso tutti i presenti che hanno cercato di essere il più vicino possibile alla famiglia, distrutta da un dolore immenso, e che in questi giorni hanno partecipato al loro lutto, davvero numerosi e con molto rispetto.
E, purtroppo, per tutti loro non c’è stato spazio nella piccola chiesa di San Pietro del quartiere dell'Espansione Sud, in prima periferia. In molti, infatti, sono dovuti rimanere all'esterno, ascoltando in silenzio l’omelia e le preghiere che don Gabriele Valli ha rivolto prima alla piccola Bianca e poi anche alla mamma, Silvia, che il don ha conosciuto e seguito sin da quando era una ragazza, vedendola poi crescere e diventare madre di due splendide ragazzine, Bianca e Marta.
Ed erano lì, attorno a lei, le amiche di infanzia e tante altre mamme che al lutto di Silvia e del suo compagno Francesco, hanno voluto partecipare in silenzio, alzando un muro di protezione attorno a questa famiglia straziata da un dolore allucinante.
Protezione e vicinanza dimostrata non solo dagli amici più stretti ma anche dall'intera comunità che ha ribadito la sua intenzione a non lasciare sola – né ora né in futuro – questa famiglia, ferita da una tragedia inaspettata e straziante.
A portare un saluto, poi, è arrivato Antonio Fanelli, comandante della stazione dei carabinieri di Correggio che ha abbracciato prima il padre della piccola, Francesco, poi la madre, Silvia. Un lungo abbraccio carico d’emozione e silenzi come quello che il sindaco, Ilenia Malavasi, ha rivolto a tutta la famiglia senza nascondere la sua commozione.
Al rito erano poi presenti altri nomi noti come la famiglia Lini, il presidente della Pro Loco Aimone Spaggiari, gli assessori Fabio Testi ed Elena Veneri oltre al vicesindaco Gianmarco Marzocchini, che ieri si è seduto all’organo e ha intonato tutti i canti liturgici. Tutti presenti ma solo in veste di privati cittadini per essere vicini, come comunità e non autorità, a Silvia, Francesco, la piccola Marta e ai suoi nonni. (s.p.)
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