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Unieco a quota 235 milioni

Unieco a quota 235 milioni

Semestrale tra luci ed ombre: spaventano gli esuberi

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REGGIO EMILIA. Il Cda di Unieco ha approvato la situazione semestrale e le previsioni relative all’esercizio 2014. I risultati rilevati -si legge in una nota - sono da ritenersi confortanti. Infatti, malgrado il trend economico non certo favorevole, trovano conferma le indicazioni che costituivano la base del piano presentato oltre un anno fa e che hanno consentito alla cooperativa di uscire in bonis dalla procedura di ristrutturazione del debito. I volumi di produzione che Unieco svilupperà nel corso del 2014 si collocano, nelle attività dirette, intorno ai 380 milioni (al semestre ammontano a 200 milioni), a fronte di una previsione del piano di 363 milioni su base annua. A livello di bilancio consolidato si ipotizza di raggiungere i 480 milioni (al semestre ne sono stati realizzati 235), volumi che non comprendono il settore ferroviario, con in testa la partecipata Clf della quale Unieco detiene il 40% e che può vantare attività per 130 milioni, di cui un terzo all’estero. Nel corso dell’esame della semestrale sono anche emerse le criticità presenti, che si stanno affrontando con determinazione ed in particolare «la profondità e irreversibilità della crisi in alcuni dei mercati storici sui quali Unieco opera, che impone scelte nette di cambiamento». Tra le criticità anche gli esuberi strutturali di personale. Se nel breve periodo si sta sopperendo con il ricorso agli ammortizzatori sociali, in prospettiva probabilmente non saranno sufficienti.

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