Ztl, nei nuovi permessi mancano le moto
La denuncia di un residente: «Perché tagliandi illimitati solo per le auto?». Dal Comune annunciano novità in arrivo
REGGIO EMILIA. Auto sì, moto no. È il paradosso del nuovo sistema di rilascio di permessi ztl del centro storico, introdotta dal Comune nel marzo scorso anche per evitare la raffica di multe che, periodicamente, ricevevano tutti coloro che non rinnovavano il proprio permesso. Un inconveniente che ha provocato non pochi grattacapi al Comune, alle prese con ondate di conciliazioni e ricorsi da parte di cittadini, subissati da contravvenzioni anche da migliaia di euro, a causa di semplici dimenticanze o di mancate notifiche per i rinnovi. Uno scenario spazzato via da una delibera comunale che, a partire dal marzo scorso, ha introdotto per le auto permessi di transito nella Ztl con validità illimitata, valida per i residenti nel centro storico. Dimenticando, tuttavia, le motociclette, per le quali invece è ancora in vigore il vecchio sistema, con il rischio di altre multe all’orizzonte per gli amanti delle due ruote.
È quanto lamenta l’avvocato Cesare Zuccoli, da un paio di mesi in attesa di una risposta da parte del Comune: «Dopo aver saputo della modifica alla normativa di circolazione nella zona ztl per i residenti che, finalmente, sanciva il diritto sacrosanto al transito in centro senza bisogno del rinnovo del permesso, mi sono recato all’ufficio permessi del Comune per la comunicazione ed il rinnovo secondo le nuove modalità – racconta – Una volta arrivato in ufficio, fatto il permesso per l'auto, mi sono però sentito negare il diritto per il mio motociclo, con la motivazione che “l’ordinanza è relativa alle sole auto”».
Ed è davanti a questa risposta che Zuccoli decide di dare un’occhiata all’ordinanza, non credendo alle sue orecchie: «Stupito da un’affermazione che ritengo priva di senso, decido di recarmi in Comune ed estrarre copia dell’ordinanza, dove leggo che effettivamente sono state contemplate solo le auto. Decido quindi di recarmi all’Ufficio competente per chiedere spiegazioni: il titolare prende nota del mio quesito, promettendo una pronta richiesta scritta ma, a tutt’oggi, dopo oltre due mesi, non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione».
Per Zuccoli, l’esclusione dei motocicli dalle stesse condizione delle auto rappresenta «una norma iniqua e lesiva dei diritti dei residenti in centro storico proprietari di motoveicoli: non capisco se tale esclusione sia dovuta ad un refuso nella delibera, come credo, o se sia stata scientemente adottata dalla Giunta comunale».
Dal Comune, tuttavia, fanno sapere che l’esclusione delle moto è stata proprio intenzionale. Il motivo? I motocicli rientrano in una categoria, la cosiddetta categoria S, per la quale sono ora al vaglio soluzioni, legate anche ad una semplificazione delle tipologie di permessi che presto verrà adottata: «Si sta procedendo all’adeguamento dei permessi catalogati in passato come S, cioè speciali – spiegano dal Comune – tra questi ci sono anche le motociclette, per le quali presto arriveranno facilitazioni».
Una spiegazione che tuttavia non convince del tutto Zuccoli: «Da quando hanno introdotto il nuovo sistema per le auto - aggiunge - non mandano più le notifiche. Per la mia moto, io non l’ho ricevuta. E così ho preso multe “a nastro”. Non si fa prima a dire che in quell’ordinanza c’è un errore? Credo che l’esclusione dei motocicli dalle nuove regole sia semplicemente un’assurdità».
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