CAOS TRASPORTI A Canali il bus parte prima e 40 studenti restano a piedi
La protesta dei genitori della frazione che hanno i figli che studiano alle Medie di Albinea «Paghiamo un abbonamento extraurbano per 4 fermate e questo è il servizio offerto»
REGGIO EMILIA. Non sono soltanto gli studenti delle scuole superiori che subiscono le conseguenze del disservizio del trasporto pubblico in questi primi giorni di scuola. Anche gli alunni delle medie, quando non si fanno accompagnare in auto dai genitori, sono costretti a viaggiare nella ressa di mezzi sovraffollati e spesso in ritardo rispetto agli orari stabiliti. Le lamentele più pressanti vengono da una cinquantina di ragazzi di Canali che, anzichè frequentare una scuola della città, sono stati iscritti alla scuola media di Albinea. In condizioni normali, infatti, si impiega meno tempo a raggiungere da quella frazione il capoluogo della pedecollina che a districarsi nel traffico urbano. Tuttavia i genitori riferiscono che nei giorni scorsi gli alunni sono arrivati sistematicamente in ritardo sia all'andata che al ritorno.
«E’ una storia che ormai si ripete a ogni inizio d’anno- dice una mamma e dall’altra parte troviamo sempre un muro. Credo che Seta sia una delle poche aziende al mondo a non avere un call center. Ci tocca scrivere mail a cui nessuno risponde».
Il fatto è che quest'anno la scuola, adeguandosi agli orari di Seta, ha anticipato di cinque minuti l'inizio e la fine delle lezioni, fissandoli rispettivamente alle 7,55 e alle 12,55. Le conseguenze si sono viste. Ieri i ragazzi aspettavano alle 7,35 l'autobus della linea 1 proveniente da Codemondo e diretto ad Albinea. Il mezzo è arrivato una decina di minuti dopo. Quindi non hanno fatto in tempo ad entrare a scuola prima del suono della campanella. Martedì, invece, un diverso inconveniente s'è verificato al ritorno. L'autobus che sarebbe dovuto partire da Albinea alle 13,05 è passato con un anticipo di quattro minuti, prima, cioè, che gli alunni raggiungessero la fermata. Le famiglie sono esasperate, anche perchè pagano, per un tragitto di quattro fermate, un abbonamento doppio di 295 euro, in quanto la linea 1, su quel tratto, esce dal territorio del comune di Reggio per entrare in quello di Albinea. Alla stessa tariffa sono soggetti i passeggeri della linea 2, che raggiungono Reggio da Rubiera e Sant'Ilario d'Enza. Il percorso Canali-Albinea, però, è assai più breve: «in questi anni - dice sempre la mamma - abbiamo inutilmente chiesto che Seta riconoscesse questa nostra condizione al momento di emettere gli abbonamenti, ma anche in questo caso non siamo stati ascoltati, e siamo invece stati costretti a corrispondere il prezzo pieno. In cambio, però non abbiamo certo un servizio ottimale».
Il passaggio di un mezzo in anticipo sulla tabella di marcia è, in ogni caso, inammissibile. Il ritardo di ieri dell'autobus della linea 1 partito da Codemondo è dovuto, secondo quanto riferito da Seta, a un contrattempo nell'uscita dal deposito. "Nei primi giorni - spiega Michele Vernaci, amministratore dell'Agenzia della mobilità - il servizio deve ancora essere rodato. Attraverso il sistema di controllo satellitare abbiamo verificato che l'autobus è partito da Codemondo con un ritardo di sette minuti, che sono poi saliti a dieci. Ne abbiamo discusso con Seta. La puntualità deve essere garantita. Problemi simili si sono verificati su altre linee. Ad esempio, da Prato arrivano a Reggio due autobus. E' molto più affollato quello che passa da via Makallè rispetto a quello che raggiunge direttamente il Cim. Si devono informare meglio gli utenti. D'altra parte il trasporto pubblico nella nostra provincia non è peggiore nè migliore che altrove. Qui la sensibilità della gente s'è accresciuta dopo l'incidente mortale avvenuto in gennaio".
Luciano Salsi
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