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Appalto esternalizzato, protesta lampo dei barellieri al Santa Maria

Appalto esternalizzato, protesta lampo dei barellieri al Santa Maria

Sindacati e lavoratori hanno picchettato l'entrata dell'ospedale di Reggio Emilia. Un flash-mob contro l'Asl e l'assessore comunale Matteo Sassi

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REGGIO EMILIA. «Siamo tutti barellieri. No all'appalto». Queste le parole che campeggiavano su due grandi striscioni che i lavoratori dell'ospedale Santa Maria di Reggio Emilia hanno innalzato nel flash-mob di protesta contro l'appalto dei barellieri che si è svolto questa mattina. L'iniziativa di solidarietà nei confronti degli operatori il cui servizio dal 1 ottobre sarà appaltato alla ditta Croce Amica One è stata organizzata da Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fsi e Rsu, che da mesi sostengono la convenienza di mantenere il servizio interno.

Nel mirino delle organizzazioni sindacali finisce poi anche il vicesindaco Matteo Sassi che lunedì scorso, in consiglio comunale, ha risposto a un'interpellanza dell'opposizione sulla vertenza in atto. «Ci fa piacere scoprire la vena filoaziendale del vicesindaco e assessore Sassi. Nemmeno il direttore generale Ivan Trenti avrebbe potuto sostenere con parole migliori la politica di esternalizzazione che sta adottando all'interno dell'ospedale di Reggio. E Sassi che sostiene che nessuno perderà il posto, peraltro confondendo operatori socio sanitari e infermieri, è evidentemente mal informato sullo stato dell'arte» affermano Maurizio Frigeri (Cgil), Davide Battini (Cisl), Mauro Chiarini (Uil), Pasquale Liquori (Fials) e Ornella Guerini (Fsi).

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I segretari ribattono a Sassi anche sul tema della valorizzazione del personale, principio portato come giustificazione dell'appalto: «Questo è un tema sul quale lottiamo da anni. Siamo convinti delle necessità che tutte le professionalità sanitarie svolgano pienamente e al meglio il lavoro per cui sono stati formati». Infine, affermano i segretari, «ci dispiace che la seconda autorità del comune non si preoccupi delle eventuali ricadute che la privatizzazione di un servizio a diretto contatto col cittadino avrà in futuro. e sui risparmi speriamo che l'assessore sia così pronto anche a sostenere i tagli sulle consulenze e sui dirigenti».

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