Frane, in arrivo 280mila euro
Serviranno al Servizio tecnico di bacino e al Comune per intervenire a Frascanera e ai Quercioli di Colombaia
CARPINETI (Reggio Emilia). Quasi 300mila euro per intervenire sulle frane di Carpineti. Buone notizie per il paese appenninico, uno dei più colpiti da dissesti idrogeologici negli ultimi anni, in particolare a Frascanera di Bebbio – dove si trova la punta di un enorme movimento che ricade anche sul versante di Baiso – e ai Quercioli di Colombaia, dove una famiglia ha dovuto raggiungere a piedi la propria casa dopo l’erosione della via d’accesso. Nei giorni scorsi, il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha approvato il piano regionale per le conseguenze del maltempo in Emilia-Romagna fra dicembre 2013 e gennaio 2014, ufficializzando lo stanziamento di 9.7 milioni di euro, resi disponibili dal governo lo scorso luglio con il riconoscimento dello stato di emergenza. A questa cifra vanno poi aggiunti 7 milioni di euro già destinati dalla Regione ad interventi di somma urgenza, per arginare i pericoli immediati. I fondi verranno usati per realizzare 88 opere, 7 di urgenza, per un totale di 450 mila euro, e 77 lavori di ripristino per oltre 8 milioni di euro. Altri 432 mila euro sono destinati a sostenere le spese per l’assistenza alla popolazione sfollata.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9953516:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.9953516:1649685272/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per quanto riguarda Carpineti, arriveranno 280mila euro per miglioramenti che verranno realizzati prima dell’inverno e che non saranno risolutivi, perché i problemi idrogeologici sono troppo ampi. Permetteranno comunque di sistemare parzialmente le situazioni a rischio prima dell’arrivo della brutta stagione, che potrebbe nuovamente generare peggioramenti. I 150mila euro sono stati assegnati al Servizio Tecnico di Bacino (ex genio civile), che curerà la progettazione e l’attuazione dei lavori a Frascanera di Bebbio.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9739088:gele.Finegil.StandardArticle:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/08/09/news/riparte-la-frana-di-frascanera-1.9739088]]
In quella zona il movimento franoso ha provocato danni anche di recente, chiudendo per qualche giorno l’accesso al bed & breakfast Frascanera e facendo crollare un muro di un fienile della famiglia Ibatici, che vive poco lontano. In questi mesi, i primi interventi sono stati compiuti dal Comune di Carpineti con risorse proprie, per limitare i disagi ed evitare rischi alle persone e agli edifici. Con questi 150mila euro si potrà mettere un primo argine stabile che abbassi le possibilità di nuovi movimenti con la presenza di precipitazioni intense, gelate e neve.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9953517:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.9953517:1649685272/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Altri 130mila euro vanno invece direttamente al Comune per la progettazione e la realizzazione di una sistemazione della frana delle Macchie-Quercioli a Colombaia. Un vasto movimento partito anni fa, che periodicamente si riattiva in coincidenza con le piogge e che nell’inverno scorso ha bloccato l’accesso ai mezzi al gruppo di case dei Quercioli, dove diverse famiglie sono state costrette a viaggiare a piedi dalla borgata alla strada stabile. L’obiettivo in questo caso è puntellare la zona a monte della frana, per impedire altri cedimenti e garantire comunque il transito verso le abitazioni, per poi pensare, nell’estate prossima, a operazioni potenzialmente risolutive.
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