Ritardi, soppressioni e sassaiole
Come se non bastassero il sovraffollamento e i guasti tecnici, si aggiungono i teppisti a peggiorare le condizioni del trasporto pubblico. Un treno Atr 220, tra i più nuovi a disposizione dell'azienda...
Come se non bastassero il sovraffollamento e i guasti tecnici, si aggiungono i teppisti a peggiorare le condizioni del trasporto pubblico. Un treno Atr 220, tra i più nuovi a disposizione dell'azienda regionale Tper, è divenuto il bersaglio di una sassaiola martedì verso le 22 all'altezza di Pieve Rossa di Bagnolo, mentre si dirigeva verso il deposito. I sassi hanno provocato la rottura di due vetri della motrice. Perciò ieri è stata sporta denuncia ai Carabinieri di Bagnolo. La necessità di sostituire questo mezzo ha provocato ieri mattina pesanti ritardi sulla linea di Scandiano. Infatti la vecchia motrice che l'avrebbe dovuto rimpiazzare ha subito un'avaria. Quindi il treno 877, in partenza da Sassuolo alle 6,37, è stato formato con tre pezzi anzichè quattro e integrato con due autobus partiti da Sassuolo e da Scandiano. Risultato: un ritardo di 35 minuti, che s'è ripercosso sul convoglio successivo, arrivato a Reggio 29 minuti dopo l'orario previsto. Altre conseguenze piuttosto serie si sono avute sulla linea di Ciano, dove sono stati soppressi i treni 850, in partenza da Reggio alle 7,02, e 239, in partenza da Ciano alle 8,12. I viaggiatori, fra cui alcuni studenti diretti a Bibbiano, non hanno ricevuto alcuna comunicazione e, non sapendo che era stato inviato un autobus sostitutivo, hanno dovuto raggiungere la destinazione con mezzi privati. Dulcis in fundo, a mezzogiorno si è verificata una disconnessione del quadro di controllo di Fer. Quindi i treni delle quattro linee (Ciano, Sassuolo, Guastalla e Parma-Suzzara) si sono fermati per venti minuti, accumulando questo ritardo nel resto del loro tragitto. (l.s.)
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