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Welfare, i progetti dei Comuni

Welfare, i progetti dei Comuni

Un incontro tra gli assessori della Bassa per programmare i servizi

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GUASTALLA. Un tavolo di lavoro a Guastalla per cominciare a progettare nuove proposte in ambito sociale, in vista di nuovi servizi da offrire al territorio. Ieri pomeriggio, nella sede provvisoria del municipio in via Castagnoli, si è riunita - dopo alcuni anni di assenza - la conferenza permanente degli assessori al welfare dei comuni dell’Unione Bassa Reggiana, presieduta da Massimo Gazza, sindaco di Boretto, con delega al welfare nella Giunta dell'Unione.

Il tavolo di lavoro si è ritrovato «per fare sinergia e delineare una programmazione in area sociale condivisa» – si legge nel comunicato diffuso dall’Unione dei Comuni – allo scopo «di razionalizzare le spese ed offrire sempre più servizi e di maggiore qualità».

Il Comune di Guastalla mantiene il ruolo di capo distretto e molti servizi sociali territoriali hanno sede a Guastalla «ma tutti i Comuni dell’Unione – spiega l’assessore al welfare di Guastalla, Matteo Artoni – sono chiamati a svolgere un ruolo importante nella progettazione delle proposte e nella gestione dei servizi».

«Stiamo impostando un sistema condiviso per dare risposte concrete ai reali bisogni delle famiglie in difficoltà – prosegue Artoni – «Vogliamo essere propositivi e innovativi e tutte le amministrazioni contribuiscono al tavolo delle proposte. Ieri abbiamo cominciato a delineare nuovi progetti in ambito sociale, in vista di nuovi servizi da offrire al territorio».

Il tavolo degli assessori al welfare ha deciso di riunirsi ogni due settimane e la Giunta dell’Unione gli ha dato completo potere decisionale. La conferenza permanente tratta di tutte le tematiche dell’area sociale, dalla casa e alloggi popolari alle problematiche familiari, dai minori agli anziani, dalle politiche sulla disabilità a quelle dell’integrazione fino ai problemi della non autosufficienza.

«Il tavolo degli assessori al welfare – afferma Massimo Gazza, sindaco di Boretto con delega al welfare – è fondamentale per fare davvero “unione” nel nostro territorio. Si è scelto di lavorare in modo sinergico per dare risposte ai problemi sociali. Sono contento di questo tavolo di lavoro perché vedo entusiasmo, affinità d’intenti, condivisione fra i partecipanti. La conferenza permanente è un luogo speciale che l’Unione Bassa Reggiana ci offre – aggiunge – e il suo ruolo politico è importantissimo. Sulle sue scelte, infatti, si fonderanno le politiche sociali nei prossimi cinque anni».

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