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Tangenziale Nord, il progetto è da rifare

Vittorio Ariosi
Tangenziale Nord, il progetto è da rifare

Novellara: secondo stralcio azzerato dalla sentenza del Consiglio di Stato. Annullato il Piano operativo comunale

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NOVELLARA (Reggio Emilia). Mentre i novellaresi sono in attesa della ormai imminente inaugurazione del terzo stralcio della Tangenziale Nord, dal Canale Cartoccio alla strada provinciale per Guastalla, è arrivata la risposta della Giunta regionale all’interrogazione del consigliere regionale di Forza Italia, Fabio Filippi, riguardo all’ultima sentenza emessa dal Consiglio di Stato il 15 ottobre 2013, resa nota il 25 giugno scorso, in merito al secondo stralcio della stessa tangenziale. Con questo collegamento fra il primo stralcio (dal confine con Campagnola a via Cristoforo Colombo) e appunto il terzo stralcio (di prossima apertura, dopo le note vicende dell’interdittiva antimafia del prefetto alla ditta che aveva avuto in appalto i lavori, poi affidati ad un’altra impresa) completato il quale il centro abitato di Novellara sarebbe finalmente liberato dalle migliaia di veicoli giornalieri del traffico in transito.

Uno stralcio, quest'ultimo, bloccato da anni a causa dei continui ricorsi a varie istanze di alcuni cittadini, contrari non alla tangenziale in sè, come hanno più volte ribadito loro stessi, ma al suo tracciato.

Dopo che il Tar, nel 2009, aveva bocciato il loro ennesimo ricorso, sembrava che la situazione si fosse, dopo tanti anni, ormai sbloccata. Invece a giugno è arrivata l’ennesima doccia fredda per il Comune di Novellara, sotto forma di una sentenza del Consiglio di Stato, che blocca di nuovo tutto.

Nella risposta scritta al consigliere Filippi, la Giunta regionale ha ovviamente confermato l’esistenza della sentenza del Consiglio di Stato, che ha rovesciato la precedente sentenza del Tar, ha accolto i motivi del ricorso e ha condannato le “parti resistenti”, cioè il Comune di Novellara, la Provincia di Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna, al pagamento di 3mila euro ciascuno a favore degli “appellanti”, quale contributo alle spese legali da loro sostenute.

Accogliendo i motivi dell’appello, la sentenza ha inoltre determinato l’annullamento della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, l’annullamento del Poc (Piano operativo comunale) di Novellara e di conseguenza la decadenza degli atti connessi, compresa la delibera della Giunta regionale in merito.

In altre parole: finiti il primo e terzo stralcio, il completamento della tangenziale con il secondo stralcio è ancora di là da venire e dovrà essere rifatto il progetto, il piano operativo comunale e tutta la procedura per l’eventuale appalto, magari aggirando i terreni dei ricorrenti o di chi non intende scendere ad accordo benevolo per la cessione dei terreni sui quali costruira la nuova Tangenziale Nord di Novellara.

Ovviamente rispettando le indicazioni o i divieti del Ministero dei Beni Ambientali (probabilmente con la realizzazione di una strada “in trincea” per non alterare il profilo prospettico della campagna novellarese nei pressi del cosiddetto Casino di Sotto, che è diventata la chiave fondamentale degli oppositori al progetto di questa strada). Ovviamente fino alla prossima puntata di un contenzioso che appare senza fine, che vede i novellaresi da anni rassegnati spettatori.

 

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